«Vincere le elezioni per aprire una pagina nuova per i lucani»

di Roberto Cifarelli, capogruppo del PD nel Consiglio regionale della Basilicata

Vincere le elezioni per aprire una pagina nuova per la Basilicata ed i lucani non è un luogo comune, ma per il Partito Democratico è una condizione esiziale per la costruzione di un rapporto nuovo tra partiti, istituzioni e società lucana. In questa delicata fase politica il Partito Democratico di Basilicata, così come deliberato dalla Direzione regionale, nel condividere la proposta di un candidato espressione del mondo civico, avverte la responsabilità di dover fare e richiedere anche agli altri protagonisti ogni sforzo possibile per la costruzione di un nuovo ed inedito schieramento progressista, riformista e popolare con l’apporto di tutti i partiti ed aperto al protagonismo di tutti i soggetti della società lucana che, richiamandosi alle radici socialiste, riformiste, cattolico sociali e popolari, democratiche e liberali sono interessati a costruire una nuova pagina per la Basilicata mandando a casa il Presidente Bardi ed il centrodestra lucano. E’ necessaria, dunque, la condivisione di un progetto di governo animato da valori condivisi e dalla coesione territoriale. La nuova fase necessita di un rinnovato impegno da parte di tutti gli attori e protagonisti vecchi e nuovi, nessuno escluso, che in questi anni hanno saputo interpretare, pur tra difficoltà ed a volte inefficienze ed incomprensioni, attraverso la propria capillare articolazione le esigenze di una società in costante cammino per lo sviluppo, il progresso ed il benessere. Questo è il momento di trovare e ritrovare le ragioni dell’unità.  

Quanto è accaduto a livello nazionale, ovvero il non aver svolto da parte dei partiti di centrosinistra ogni iniziativa utile per contendere realmente la vittoria alla Meloni ed al centrodestra nazionale, ci consegna oggi una prospettiva in cui l’autonomia differenziata, il premierato e la mancanza di sanità pubblica rappresentano lo scenario che non può e non deve essere sottovalutato per le ripercussioni che si abbatteranno sulla Basilicata.

In questi anni di centrodestra al governo della Basilicata le cose non sono migliorate, anzi! Non sono state attuate politiche industriali e per lo sviluppo e l’occupazione; le famiglie hanno visto peggiorate le proprie condizioni economiche; la povertà è aumentata; la sanità è al collasso; le politiche per combattere le fragilità hanno visto un calo pauroso di investimenti; la coesione territoriale è regredita; non si è attuata alcuna programmazione condivisa tanto con i territori quanto con le foirze sociali. Questo è dunque il momento dell’unità e non della divisione.   

Il centrodestra lucano ha dato una pessima prova di sé tanto che, nonostante a livello nazionale sia avanti rispetto al centrosinistra, la Basilicata sul piano elettorale è più che contendibile. Chi si illude di poterne cambiare la propria natura conservatrice in modo diretto o indiretto, non solo tradirebbe una lunga storia e le proprie radici, ma consegnerebbe la Basilicata ad un declino irreversibile.

Sento dunque l’esigenza di rivolgere un appello a tutti i partiti, le associazioni ed i soggetti che si richiamano ai valori della solidarietà, della sussidiarietà, della capacità di saper parlare ai mondi del sociale e dell’impresa, alternativi al disastroso modello messo in campo in questi anni dal centrodestra lucano, ad un supplemento di comprensione per la delicatezza di questa fase politica per lavorare insieme, tutti insieme, alla costruzione di un progetto di governo che metta al centro le persone, il lavoro e le imprese.

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