Vaccino AstraZeneca: dove e per chi è stato sospeso

La Danimarca è primo Paese ad aver preso una decisione del genere, ossia di non includere più il farmaco anti-Covid nella campagna vaccinale.

di Marta Musso

Nonostante il parere dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del comitato sulla farmacovigilanza (Prac) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) secondo cui i benefici superano di gran lunga i rischi, la Danimarca ha deciso di non somministrare più il vaccino anti-Covid Vaxzevria di AstraZeneca, per nessuna categoria di persone. Ad annunciarlo è l’emittente televisiva pubblica Tv2, secondo cui l’agenzia sanitaria danese avrebbe preso questa decisione a seguito delle segnalazioni di rarissimi casi di trombosi emersi nelle scorse settimane e il possibile collegamento tra i rari casi di trombi associati a un basso numero di piastrine nel sangue e il vaccino anglo-svedese. La Danimarca, quindi, è diventato il primo Paese ad aver preso una decisione simile, oltre, ricordiamo, ad essere stato il primo lo scorso marzo a sospendere in via precauzionale la stessa vaccinazione. I risultati delle indagini sui coaguli di sangue “hanno mostrato effetti collaterali reali e gravi”, ha spiegato, racconta Reuters, il capo dell’agenzia sanitaria Soren Brostrom. “Sulla base di una considerazione generale, abbiamo quindi scelto di continuare il programma di vaccinazione per tutti le categorie di persone senza questo vaccino”. Sebbene l’Ema abbia riconosciuto come “possibile” il legame tra i rari eventi tromboembolici e il vaccino, ha anche sottolineato e i casi sono talmente rari da non alterare il rapporto rischi benefici a favore della vaccinazione. Fino ad oggi la maggior parte dei casi ha riguardato donne con meno di 60 anni il problema è insorto entro due settimane dalla vaccinazione. Tuttavia, non sono ancora stati trovati specifici fattori di rischio e il meccanismo con cui avvengano questi rari effetti non è ancora ben chiaro. Inoltre, l’Ema non ha fornito alcuna indicazione su eventuali limitazioni all’impiego del vaccino in base a categorie di persone o fasce d’età. Ma alcuni Paesi europei hanno deciso di sospendere del tutto o limitare in base all’età la sua somministrazione. Ricordiamo, infatti, che prima del pronunciamento del Prac, alcuni paesi come Norvegia, Danimarca e Olanda avevano sospeso del tutto il vaccino di AstraZeneca, mentre altri avevano fissato limiti di età: in Francia la somministrazione era riservata agli over 55, in Germania agli over 60 e in Svezia alle persone con più di 65 anni di età. Attualmente, alla luce dei dati e il parere del Prac, la Danimarca ha comunque deciso di abbandonare definitivamente il siero di AstraZeneca. Altri paesi, invece, hanno scelto di riprendere la somministrazione del vaccino, mentre altri mettono nuove limitazioni: in Germania, per esempio, si raccomanda oggi di somministrare agli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose di AstraZeneca un altro vaccino come seconda dose. Stesso discorso in Francia: secondo quanto stabilito dall’autorità sanitaria francese, per gli under 55 che hanno avuto la prima dose di AstraZeneca viene raccomandato che il richiamo sia fatto con un vaccino a mRna entro 12 settimane dalla prima dose. In Italia, il ministero della Salute, insieme all’Aifa e al Consiglio superiore di sanità, autorizza la vaccinazione con Vaxzevria, raccomandando un uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni.

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