La scarsa disponibilità (e i risultati provenienti da alcuni Paesi) hanno dato il “La” al dibattito su quale strategia seguire per fermare il contagio e tutelare i malati: la posizione del virologo. Un anno fa, quando ovunque si leggeva «Andrà tutto bene», il vaccino contro il Virus Corona sembrava un traguardo molto ma molto lontano ma che, una volta raggiunto, avrebbe riportato tutto e in brevissimo tempo alla normalità. Non è andato proprio così ed è la cronaca di questi giorni a dimostrarlo. E una delle ragioni è che, sì, i vaccini sono arrivati anche più in fretta del previsto main quantità molto minori di quanto era stato annunciato. E così, in questi giorni, si discute su quale strategia adottare per proteggere al meglio la popolazione, riducendo il rischio di contagio, con poche dosi da inoculare: meglio somministrarne due, come previsto dalle case farmaceutiche che producono i vaccini finora autorizzati, a distanza di settimane l’una dall’altra, oppure farne una sola, con una protezione piu bassa, ma a un numero maggiore di persone? Sentiamo il punto di vista del professor Roberto Burioni, ordinario di Virologia all’università San Raffaele Milano, e direttore scientifico del sito Medical Facts.

