di asterisco
Il possesso maniacale di un’arma è tipico di chi presenta evidenti segni di squilibrio mentale, avallato addirittura dal rilascio di un regolare porto d’armi. Quel che è accaduto la notte di San Silvestro e che vede coinvolti personalità politiche di rilievo, per giunta muniti anche di una scorta armata, a meno che non fosse fornita di armi giocattolo dato il contesto conviviale in cui sono stati costretti a operare pur svolgendo un normale servizio armato, non può essere rubricata come un semplice fatto di cronaca.
Non è ammissibile che un parlamentare, fervente e incallito sostenitore del diritto incondizionato all’autodifesa, faccia sfoggio di un’arma tra i suoi amici e sicuramente con un’identica e ovvia caratura mentale, col risultato di un colpo partito accidentalmente e il ferimento di uno dei presenti alla festa di fine anno.
Un’arma da sparo non ammette leggerezze di sorta è richiede grande responsabilità a chi la detiene a qualunque titolo. Si potrebbe obiettare, visto quel che è accaduto, che pensare di difendersi con un mini revolver come una North American LR 22, presuppone che chi spari o sia un provetto tiratore scelto, e meno male che non è questo il caso, o che il presunto tiratore chiaramente non abbia mai maneggiato ed usato un’arma da fuoco.
Quel che ci fa impallidire è invece, viste le ultime normative giuridiche in materia di armi comuni da sparo, come si fa a rilasciare un permesso di porto d’armi a gentaglia di tal sorta!


