«Un grande gesto di umiltà da Tajani, esempio di militante di FI a cui tutti dovrebbero ispirarsi»

di Francesco Cupparo (FI), già assessore regionale

Il grande gesto di umiltà, quello di rifiutare il titolo di presidente e di accettare l’incarico di segretario, proprio come si fa con la maglia del grande calciatore che non partecipa più alle partite e quindi la sua maglia viene ritirata in segno di rispetto, insieme alle lacrime che hanno accompagnato il suo intervento fanno di Antonio Tajani l’esempio di militante di Forza Italia a cui tutti dovrebbero ispirarsi.

Per me, che in tutti questi anni ho costruito con lui rapporti prima di tutto di profonda stima e autentica amicizia, la soddisfazione per la sua elezione ha molti significati. Il primo è il ricordo che mi viene subito in mente del 13 agosto 2018 quando, da sindaco di Francavilla in Sinni, in una bella manifestazione con tanta gente in piazza, alla presenza del senatore Guido Viceconte artefice dell’iniziativa, ho avuto l’onore di conferirgli la cittadinanza onoraria di Francavilla in Sinni. Tajani all’epoca era Presidente del Parlamento Europeo e in quell’occasione assunse l’impegno “a fare ancora di più per la Basilicata e per tutto il Sud”.

Sono certo che adesso dalla nuova pesante responsabilità che raccoglie l’eredità del Presidente Berlusconi per continuare  il suo progetto politico, oltre a quella da vice Premier del Governo e Ministro agli Affari Esteri, il nostro concittadino terrà fede a quel solenne impegno. Ricordo le sue parole, ancora impresse nella mia memoria: “la Basilicata un tempo la parte piu’ ricca del nostro Paese, anche se poi le cose sono cambiate. Per questo dobbiamo lavorare per un suo rilancio, fare arrivare le infrastrutture anche quelle tecnologiche, gli investimenti, le ferrovie perché è assurdo che l’alta velocità si fermi a Salerno”.

Per raggiungere questi obiettivi e rafforzare l’iniziativa di Forza Italia sui territori gli staremo vicino e non gli faremo mai mancare il nostro sostegno e incoraggiamento. Mi piace segnalare un altro elemento emerso dall’assemblea nazionale di Fi. Il presidente del Ppe, Manfred Weber, rivolgendosi ad Antonio Tajani, ha usato parole per me molto significative: “Sono fiducioso nel futuro perché conosco Forza Italia e la sua gente e la loro motivazione; le radici cristiane ci guidano”.

Parole che rilanciano il mio pensiero espresso solo qualche giorno fa a commento del documento della Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali, che – ribadisco – per le analisi, le riflessioni e le proposte contenute, in sintonia con quelle della Conferenza Episcopale Lucana, apre una nuova prospettiva di presente e di futuro per la Basilicata. Per chi come me ha ispirato la propria vita pubblica e privata agli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa e aderisce, attivamente, da lunghissimo tempo  alla “comunità francescana”, le parole contenute nel documento come il rafforzamento dei “valori cristiani” emerso dall’assemblea nazionale sono lo sprono migliore a svolgere la “missione” di servizio per gli altri, specie quanti hanno più bisogno di attenzione.

Adesso anche in Basilicata ci attende un duro lavoro per dare continuità al “sogno di Berlusconi” realizzato con la storica svolta politica della prima Giunta regionale di centrodestra a guida Forza Italia che ha spezzato la lunghissima egemonia del centrosinistra. Dobbiamo stringerci intorno alla Ministra e coordinatrice regionale del partito senatrice Elisabetta Casellati con l’obiettivo prioritario di accelerare il rilancio del partito  a livello regionale e locale, avviando una nuova importante fase caratterizzata dall’inclusione e dall’unità dei gruppi dirigenti di Fi ad ogni livello territoriale. Non basta aver nominato responsabili provinciali, cittadini e territoriali senza una grande visione corale dando un’ “anima” alla politica di Fi.

Sono queste le condizioni più favorevoli per riprendere l’ascolto e il dialogo tra le nostre comunità e rafforzare il ruolo di rappresentanza sempre più decisivo all’interno della coalizione di centro destra. L’Italia e la Basilicata hanno bisogno di una Forza Italia più forte quale punto di riferimento dei moderati, cattolici, riformatori e liberali.

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