Un carciofo gradasso con la stella di Davide allo sbando!

di asterisco

Un popolo che non ha memoria non ha futuro, l’immane tragedia dello sterminio sistematico del popolo ebraico rimane un pilastro fondamentale nel ricordo dell’intera umanità che simili nefandezze possano ripetersi ancora.

Assistiamo oggi impotenti alle manie espansionistiche di un dittatore che spalleggiato e protetto dalle portaerei americane, pur nella legittimità della cosiddetta rappresaglia, sta causando migliaia e migliaia di vittime innocenti, incuneandosi in una spirale bellica indefinita senza sbocchi, una pura e asfittica strategia militare da irresponsabile che non ammette o non vuole nella maniera più assoluta, risoluzioni diplomatiche da parte delle Nazioni Unite e attacca con spavalderia le interforze militari Unifil di pace schierate nello scacchiere orientale.

Se a prevalere debba essere la logica della guerra non è dato capire perché reparti schierati per garantire la pace stiano rintanati nei loro bunker subendo passivamente gli attacchi delle forze israeliane invece di reagire secondo i canoni basilari di una strategia bellica che in un tale contesto diventano ineludibili.

Ci si domanda, se di fronte alla prepotenza militare voluta dal Primo ministro israeliano, le forze Unifil ne debbano ancora subire le conseguenze, che purtroppo in guerra prima o poi potrebbero accadere. Le armi sono uno strumento deterrente ma se le condizioni operative ne richiedono l’uso perché temporeggiare? In questa maniera perde totale credibilità il ruolo dei reparti interforze Unifil messi in campo, di fronte all’ultimatum imposto da Netanyahu nel suo tentativo espansionistico senza sbocchi che diventa un efferato crimine di guerra, di cui siamo costretti a essere ipocriti spettatori!