Un asse di simmetria per la pace o un tavolo zeppo di tarli!

di asterisco

Di fronte ai tanti xilofagi che pullulano un consesso sacrilego per una concezione ipocrita della pace, non si può non rimanere indifferenti e, per essere più coerenti, forte è la tentazione di sottoporre il tavolo a un efficace trattamento acaricida quanto mai risolutivo e ad azione permanente!  

Aveva di sicuro ragione il barbuto pensatore nell’affermare che: la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Oggi siamo costretti a essere spettatori di una surreale tragicomica, tragica per gli attori interpreti affetti da patologie smaniose di grandezza ed esibizionismi sovranisti, comica per quelli che si definiscono osservatori in preda a qualche biasimevole contentino cui aspirano per ordini di scuderia, fin troppo evidenti, e servilismi vari! Sarebbero forse costoro gli artefici di un nuovo modello risorgimentale per il loro innato senso ispirato al motto: Dio, patria e famiglia ? Non è ben chiaro a quale ordine costituzionale si riferiscano o vogliano essere assimilati. Forse una semplice devianza da un asse di simmetria ma… questuante o pronante?