Uil: proteggere i lavoratori dal caldo

In questi giorni ci troviamo di fronte ad una ondata di calore eccezionale. Un’iniziativa viene dalla Uil per tenere sotto osservazione le situazioni di pericolo sui luoghi di lavoro che – sottolineano dalla sede regionale di via Napoli a Potenza – sono enormi; pertanto, invitiamo tutti gli attori della prevenzione ad attivarsi per ridurre al minimo il rischio di danni alla salute, ed anche ovviamente per evitare gli eventuali infortuni collegati. Una azione decisiva può e deve svolgerla il Sindacato, attraverso tutte le sue articolazioni. Assumono un ruolo fondamentale i RLS, RLST e RLS di Sito Produttivo. Devono essere attivate – è l’invito della Uil – tutte le procedure necessarie affinché venga ridotto il rischio calore, come ad esempio: coinvolgere gli RSPP e responsabilizzarli sui rischi da ondate di calore; azioni mirate di informazione e formazione per tutte le persone lavoratrici; modifiche della Organizzazione del Lavoro; interruzione delle attività durante le ore più calde riprogrammando l’attività stessa ove possibile in altri orari; cambi mansione e riduzione delle esposizioni al calore; utilizzo di DPI adeguati; messa a disposizione di acqua e liquidi per reintegrare i minerali e le vitamine; accorgimenti comportamentali come la ricerca di zone d’ombra o brevi pause di riposo. Ove non fosse possibile lavorare anche con le modalità organizzative sopra descritte la Uil ricorda che esistono degli strumenti di tutela che permettono alle imprese di utilizzare integrazioni salariali ordinarie (CIGO) e ridurre o sospendere l’attività lavorativa, per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. L’Azienda può utilizzare la CIGO con causale “eventi meteo” anche per cause legate alle temperature elevate, che superino i 35° effettivi o percepiti. Queste sono solo alcune delle possibilità che, come Sindacato, possiamo mettere in atto per salvaguardare la salute e la sicurezza di tutte le persone lavoratrici. Ricordiamo – evidenzia la Uil – che in data 13 luglio 2023 l’INAIL ha emanato una comunicazione interna sul tema, indirizzata agli Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro.

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