Uil Fpl a fianco dei lavoratori impiegati nel servizio di cure domiciliari

di Raffaele Pisani, Segreteria Regionale Uil Fpl

La UIL FPL, con la presente esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori impiegati nel servizio di Cure Domiciliari, aderendo alla manifestazione che si svolgerà presumibilmente nei giorni 16/17 maggio p.v., davanti agli Uffici della Regione, per protestare contro la dannosa condotta posta in essere dall’ Ente Regione Basilicata che non ha ancora provveduto a definire un modello di erogazione delle cure domiciliari conforme alla normativa vigente, con il conseguente rischio di travolgere centinaia di lavoratori del settore.

Infatti, alla luce di quanto previsto dall’art. 1, comma 406, lett. a), della l. n. 178/2020 (che ha modificato gli artt. 8-ter, 8-quater e 8-quinquies del d.lgs. n. 502/1992), le cure domiciliari sono oggi espressamente inserite tra le attività sanitarie soggette al regime di autorizzazione ed accreditamento. Allo stato attuale è quindi certo che l’erogazione di cure domiciliari (tanto se svolte per il SSN, quanto se svolte in regime privatistico) può avvenire esclusivamente da parte di soggetti che abbiano previamente conseguito l’autorizzazione.

Ciò è documentato dall’Intesa del 4 agosto 2021, adottata ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, la quale individuava un termine ultimo per il definitivo passaggio di tutte le Regioni al nuovo modello di erogazione delle cure domiciliari.

Infatti, mentre le altre Regioni hanno provveduto a dare piena attuazione all’Intesa, la Basilicata e poche altre, si sono limitate a recepire formalmente nei propri ordinamenti la predetta Intesa, senza tuttavia adottare poi i necessari e conseguenti provvedimenti. Quanto sopra esposto, oltre ad essere una palese violazione dei più elementari principi, che avrà effetti e ricadute devastanti sui lavoratori, potrebbe riverberarsi negativamente anche sulla qualità dei servizi assistenziali, in quanto non prestati in ossequio alle nuove disposizioni di cui alla predetta Intesa.

A fronte di tutti queste ricadute, la Regione Basilicata è rimasta ancora una volta inerte. Il sistema di autorizzazione e di accreditamento delle organizzazioni pubbliche e private per l’erogazione di cure domiciliari è una condizione che, oltre a porsi come necessaria ai fini dell’erogazione delle prestazioni a carico peraltro del PNRR, risulta altresì essenziale ad assicurare la qualità delle prestazioni, oggetto di verifica da parte del Comitato LEA; infatti, alcune Regioni (fra queste Lazio e Sicilia) hanno prontamente provveduto ad autorizzare gli erogatori che ne hanno fatto richiesta, purché in possesso dei prescritti requisiti, aggiungendo al titolo autorizzativo anche quello di accreditamento sia pure “provvisorio” in attesa della verifica dei requisiti da parte della preposta commissione.

Per tutte queste ragioni, la UIL FPL stigmatizza il comportamento inerte dell’Amministrazione regionale, aderendo alla manifestazione accanto ai lavoratori, convinta che si stanno creando dei precedenti pericolosi che si riverbereranno sui servizi e sui livelli occupazionali.

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