Tre regioni a rischio di diventare “zona gialla”

Zona gialla a fine agosto, ipotesi da non scartare per alcune regioni, che potrebbero lasciare la zona bianca prima della fine dell’estate 2021 ed essere costrette a fare i conti con nuove regole e restrizioni. La variante Delta, ormai prevalente (ormai al 94,8%), rischia di far aumentare ancora i contagi Covid anche nelle prossime settimane, con conseguenze sull’incidenza. Il report dell’Iss accende i riflettori sul possibile aumento di ricoveri e di terapie intensive in Sicilia, Sardegna e Lazio. L’indice Rt sale ancora a livello nazionale, passando a 1,57. La scorsa settimana era a 1,26. E’ quanto emerge dalla bozza del Monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento di Covid-19 in Italia. Cresce anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: è a 1,46 (range 1,38-1,55) al 20 luglio. Il dato rilevato la settimana precedente (al 13 luglio) era 1,16. “Sono stati definiti nuovi parametri per far scattare delle misure da zona gialla, con qualche restrizione aggiuntiva”. Ma “oggi è difficile fare” una “previsione, dobbiamo valutare con attenzione l’andamento dei dati e credo, già la prossima settimana, sulla base dell’andamento dell’Rt, dei sintomatici e delle ospedalizzazioni, potremmo avere un quadro un po’ più definito”. In ogni caso “la determinazione di questi scenari è data anche dai nostri comportamenti”, ha affermato dal canto suo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero della Salute. In ogni caso i dati indicano che “tutte le Regioni sono a rischio moderato, ma nessuna è scattata a rischio alto perché la resilienza, ovvero l’attale capacita di risposta dei servizi sanitari, è ancora buona”.

LAZIO

Oggi nel Lazio “su quasi 11mila tamponi (-911) e oltre 19mila antigenici per un totale di oltre 30mila test, si registrano 845 nuovi casi positivi (+65), 4 decessi (riferiti a recuperi di notifiche), i ricoverati sono 290 (+17), le terapie intensive sono 44 (+5) i guariti sono 211. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,9% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,8%. I casi a Roma città sono a quota 480”, sottolinea l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “Restano stabili i tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva, lontani da soglie di rischio, non assistiamo a criticità sulla rete ospedaliera. Resta assolutamente prioritario vaccinarsi e completare il percorso di vaccinazione”, rimarca D’Amato

SARDEGNA

Sono 308 i nuovi contagi da coronavirus oggi 30 luglio in Sardegna, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Si registra un altro morto. Il totale dei casi da inizio pandemia sale a 61.721, quello dei decessi a 1.501. Gli attuali positivi nella regione sono 4.659 (+267), i dimessi/guariti sono 55.561 (+40).

SICILIA

Sono 724 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di oggi, 30 luglio. Registrati inoltre altri 4 morti. 13.233 i tamponi processati nelle ultime 24 ore nell’Isola, dove gli attuali positivi salgono a quota 9.995. L’Isola è terza in Italia per nuovi contagi giornalieri dopo Veneto e Lazio. In un solo giorno i guariti sono stati 200, 6.043 i decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 268, mentre si trovano in terapia intensiva 30 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 177 a Palermo, 112 a Catania, 141 a Messina, nessuno a Ragusa, 73 a Trapani, 29 a Siracusa, 88 a Caltanissetta, 94 ad Agrigento e 10 a Enna.

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