«Ho visto situazioni di buonsenso e altre di eccessivo lassismo nelle spiagge italiane». Ad affermarlo è il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, che nell’estate italiana della fase 3 della pandemia di Sars-Cov-2 invita a fare attenzione, senza eccessivi allarmismi. «Non possiamo certo inaugurare la tintarella con la mascherina – precisa l’esperto – ma possiamo fare attenzione a igiene e distanziamento». Sul lettino, in acqua o mentre si passeggia sul bagnasciuga non serve la mascherina, ma «portiamola con noi quando ci spostiamo e indossiamola quando andiamo al bar, al bagno o al ristorante. Inoltre ricordiamo di lavare le mani spesso», raccomanda Pregliasco. «E manteniamo il distanziamento. Si tratta di misure semplici e di buonsenso», conclude il virologo. La parola d’ordine resta sempre distanza di sicurezza, anche in spiaggia, per i grandi e per i bambini. Le linee guida del Dpcm 17 maggio stabiliscono le distanze minime da mantenere in spiaggia, sia tra gli ombrelloni e i lettini negli stabilimenti balneari che tra le persone. Regole che semplificano molto (e concedono qualcosa in più) rispetto a quelle inizialmente previste dal protocollo Inail. Le stesse regole da osservare poi sulle spiagge libere. Nel dettaglio: ogni ombrellone dovrà avere a disposizione una superficie di almeno 10 metri quadrati. Sia che le file degli ombrelloni vengano organizzate in modo orizzontale che a rombo. Tra le attrezzature della spiaggia, come sdraio e lettini, almeno 2 metri di distanza quando non sono posizionate nel posto ombrellone. Resta poi la distanza di sicurezza tra le persone di almeno 1 metro (2 se si pratica attività sportiva), da rispettare sempre, anche sul bagnasciuga, ad esempio durante una passeggiata, sulla spiaggia e quando si farà il bagno in mare. Si potrà stare più vicini solo se parte di uno stesso nucleo familiare o se conviventi. Regole analoghe anche sulle spiagge libere. La prima raccomandazione delle linee guida ai gestori di stabilimenti balneari è di predisporre un’adeguata informazione. Ci sono nuove regole da seguire e i clienti, italiani e stranieri, dovranno essere sempre informati sui comportamenti da mantenere. Viene non a caso promossa la creazione di una nuova figura, lo steward di spiaggia, un membro del personale che accompagni i clienti al loro ombrellone, illustri le misure di prevenzione e sia a disposizione per ogni necessità. Per andare in spiaggia si dovrà prenotare. La prenotazione non è obbligatoria, ma il decreto dispone chiaramente di privilegiare gli accessi a chi ha riservato in anticipo. I gestori dovranno tenere un registro delle presenze per un periodo di 14 giorni. All’ingresso verrà misurata la temperatura corporea di tutti i clienti. Se questa è superiore a 37,5 °C non si potrà entrare. Gli spazi dello stabilimento balneare dovranno essere organizzati in modo da garantire l’accesso ordinato, possibilmente separando i percorsi di ingresso da quelli di uscita. Gel e prodotti igienizzanti saranno disponibili per i clienti in diversi punti degli impianti. Il personale alla cassa sarà separato da barriere fisiche di sicurezza, schermi in plexiglass e simili. Altrimenti dovrà indossare la mascherina. Sono da preferire i pagamenti elettronici, senza passaggio di denaro contante. La mascherina non sarà obbligatoria per i clienti, fintanto che è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Le linee guida stabiliscono: regolare e frequente pulizia delle aree comuni, come spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, la pulizia di tutti gli ambienti dopo la chiusura dell’impianto, disinfezione delle attrezzature come sdraio, lettini e sedie a ogni cambio di persona o di nucleo famigliare, sanificazione di tutte le attrezzature a fine giornata, dopo la chiusura, dispenser di gel disinfettanti per le mani a disposizione dei clienti in luoghi facilmente accessibili, sì a giochi e sport individuali in spiaggia. Restano vietati tutti i giochi e gli sport di squadra da fare in spiaggia: per beach volley, beach soccer e simili si dovrà aspettare la prossima estate. Via libera invece agli sport e alle attività individuali da spiaggia e da mare: racchettoni sul bagnasciuga, nuoto, surf, windsurf, kitesurf. Tutto consentito, a patto di rispettare il distanziamento interpersonale e tutte le regole anti contagio da virus Corona.


