Milan, tutto nelle mani di Rangnick

Tutto nelle sue mani. Il Milan che si appresta ad ospitare la Juventus capolista nella 31esima giornata del campionato di Serie A (questa sera, ore 21:45) sta vivendo un momento positivo di forma, soprattutto dopo il corroborante 3-0 esterno inflitto alla Lazio, con il quale i biancocelesti hanno salutato virtualmente la lotta scudetto. Ma i rossoneri guardano già al futuro. Ed il futuro si chiama Ralf Rangnick.

Le voci continuano, infatti, ad essere ricorrenti, ad inseguirsi e concentrarsi tutte su un unico punto: sarà il tedesco originario del Baden-Wüttemberg a guidare il club di via Aldo Rossi. In una doppia veste, inedita per il calcio italiano, quella di direttore tecnico e di allenatore. È ormai evidente a tutti, infatti, che quella che si appresta a concludere è solo la coda di un campionato di transizione, dalla prossima stagione tutto cambierà. Sarà il Milan di Rangnick, dunque, ma anche di Ivan Gazidis che, dopo la convivenza forzata con il binomio tecnico formato da Zvonimir Boban e Paolo Maldini, è pronto a prendere in mano le chiavi del destino rossonero divenendo, di fatto, il plenipotenziario del club.

E Maldini? Già, Maldini. Digerita non senza qualche mal di pancia la separazione da Boban, il quale è andato via sbattendo la porta per dissapori con Elliot, l’ex capitano di tante battaglie sembra pronto ad ammainare la bandiera, scossa com’è da venti di levante e di ponente. Gazidis proverà a ricucire lo strappo, proponendo all’attuale direttore dell’area tecnica di restare, affiancando Rangnick nel nuovo corso rossonero. Ma è difficile che Maldini possa accettare un ruolo di secondo piano dopo aver messo la faccia in una stagione tribolata come questa. E, soprattutto, potendosi intestare almeno parte della paternità di alcune scelte vincenti che rispondono al nome di Theo Hernández, Zlatan Ibrahimovic ed Ante Rebic. Ciò constatato, saggezza vorrebbe che il suo divorzio dal Milan si consumi nella maniera più indolore possibile. In questo senso, dopo una prima fase pregna di silenzi inquietanti sui rumors riguardanti Rangnick, la società rossonera ha seguito la linea delle smentite ufficiali, cercando di proteggere il gruppo da possibili sbandate, ma soprattutto mettendo al riparo due figure cardine come Maldini e Pioli.

Già, perché come è ovvio che sia, anche l’attuale allenatore rossonero verrà accompagnato verso l’uscita. Si cercherà di farlo con la stessa eleganza dimostrata dal tecnico emiliano in tutta questa stagione, ringraziandolo per aver traghettato il Milan in una fase di grande difficoltà. Ma, nei fatti, anche il suo cammino è segnato.

Alla porta bussa già un uomo. Quell’uomo è Ralf Rangnick.