Stellantis, Spera (Ugl): «Grazie all’impegno del Governo, l’automotive troverà il rilancio»

“È ciò che auspicavamo, aspettavamo una spinta del Governo con Tavares. L’accordo con Stellantis, annunciato oggi dal ministro Urso, è un’ottima notizia per il made in Italy e per il consolidamento dello storico legame tra il marchio Fiat e l’Italia. Noi come Ugl riteniamo di essere adesso sulla buona strada, l’incontro proficuo tra governo e Stellantis va nella direzione ottimale per l’accordo di transizione”.

Lo riferisce Antonio Spera, Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici dopo l’incontro tra il Mimit e l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares.

“Riteniamo che gli obiettivi dell’accordo, che verrà stipulato entro fine mese, devono andare nella consolidata direzione dell’aumentare i livelli produttivi, ampliare la gamma dei modelli, investire su ricerca e innovazione. Il tutto, a tutela dell’occupazione e dell’intera filiera del settore. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy  Adolfo Urso ha incontrato stamattina a Palazzo Piacentini  l’amministratore delegato di Stellantis Tavares e noi Ugl siamo in sintonia nel condividere la necessità di invertire da subito il  trend produttivo negativo degli ultimi venti anni, sulla base anche del  confronto con le parti sociali e produttive e con le Regioni  sede di stabilimenti di Stellantis, nel quale si indicano  obiettivi e modalità per aumentare i livelli produttivi, ampliare  la gamma dei modelli, investire su ricerca e innovazione, a tutela  della occupazione e della intera filiera del settore. Uno dei primi tasselli importanti è che nel sito di Melfi (PZ) sarà assegnata e prodotta la 5a vettura, che dimostra l’attenzione di Stellantis sul territorio lucano. Se c’è la volontà politica anche le situazioni più complicate possono risolversi. Per questo siamo molto soddisfatti dell’accordo che il ministro Urso ha trovato con l’amministratore delegato di Stellantis. Ricordiamo – aggiunge Spera – che l’automotive è un settore troppo importante, dà occupazione a troppi lavoratori e lavoratrici, anche dell’indotto, perché possa essere ridimensionato. Si giunga subito all’annunciato ‘accordo di transizione’ nel quadro di una  rinnovata politica industriale europea che dovrà tutelare la  produzione e l’occupazione interna dove – conclude Spera – come Ugl Metalmeccanici, siamo convinti che l’Italia, possa nuovamente affermarsi e consolidare,  nel nuovo contesto globale, la sua produzione industriale orgoglio del Made in Italy”.

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