Sindrome dell’ovaio policistico. Il dott. Giuseppe Rochira, specialista in ginecologia e ostetricia, spiega in questo video cos’è, quali sono le possibili cause e come trattarlo

Prima di ascoltare il dottor Rochira forniamo alcune informazioni. La sindrome dell’ovaio policistico (Polycystic Ovarian Syndrome, PCOS), conosciuta anche come sindrome di Stein-Leventhal, è una sindrome associata ad uno sbilanciamento ormonale femminile. La PCOS è uno dei disturbi endocrini più comuni nelle donne. Il termine policistico significa “con molte cisti”. L’aspetto principale della PCOS riguarda il mancato rilascio degli ovociti dalle ovaie. Questo comporta l’accumulo di fluidi intorno agli ovociti, con la formazione di sacche (cisti). Sebbene questo sia l’aspetto dal quale ha preso origine il nome della sindrome, non tutte le donne affette da PCOS presentano ovaie policistiche. Le cause della PCOS non sono ben note, ma pare che lo sbilanciamento degli ormoni sessuali e la resistenza agli effetti dell’insulina (insulino resistenza), siano gli aspetti preponderanti. Queste alterazioni determinano la comparsa di una serie caratteristica di segni, sintomi e complicanze, come irsutismo, amenorrea o irregolarità del ciclo mestruale, infertilità, aumentato rischio di sviluppare diabete e patologie cardiache. Interessa circa il 5 – 10 % delle donne in età fertile. Può manifestarsi anche precocemente ma, per la sintomatologia spesso non chiara, la diagnosi può non avvenire fino ai 20-30 anni. Sebbene le cause non siano ben note, esiste una componente genetica. Le donne con madri o sorelle affette da PCOS hanno il doppio del rischio di sviluppare la stessa sindrome. La PCOS può essere difficile da riconoscere e da diagnosticare: alcune donne infatti possono manifestare solo alcuni dei segni caratteristici, i quali possono variare nel tempo sia in termini di gravità che di caratteristiche espresse.

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