Si faccia almeno un atto dignitoso

di Aldo Michele Radice, responsabile regionale di Mezzogiorno Federato

La responsabilità del centro sinistra lucano è enorme per aver consentito che questo centro destra potesse governare la Regione Basilicata. Lo spettacolo, che negli ultimi mesi si assiste, è per davvero indicibile. Si apre una crisi con la revoca degli Assessore senza sapere dove si va a parare. Si nomina una nuova Giunta per rimuoverla dopo solo due settimane. Se ne fa una terza concedendo a Fratelli d’Italia quello che avevano chiesto da subito, pena la votazione della mozione di sfiducia al Presidente Bardi.
Un giro di valzer per chi entra e chi esce tanto in Giunta quanto in Consiglio, senza parlare delle uscite e dei rientri repentini dai cosiddetti partiti, delle vere porte girevoli senza un briciolo di coerenza e affidabilità. E poi meraviglie delle meraviglie rientra in Giunta nel terzo tempo chi aveva per ben due volte rassegnate le dimissioni, a onor del vero da tutti ritenute da sempre farlocche.
E ancora Assessori defenestrati che lanciano strali di fuoco e accuse contro il Presidente Bardi. Un Consiglio che si tramuta in uno di quei tanti odierni programmi televisivi dove grida e offese personali la fanno da padrona. Una maggioranza che non è più tale, ma che non ha il coraggio di ammetterlo per paura di andare definitivamente a casa.
Si è cercato pure di cogliere qualche motivazione politica, ma non se ne scorgono neanche lontanamente. E l’opposizione? Boh! Neanche di questi l’ombra. Forse qualcuno attendeva di essere chiamato per rispondere ad un ritrovato (o meglio riscoperto) senso di responsabilità per il bene di questa Regione.
Ma non è finita qui, c’è il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza. Altra sceneggiata, rinvii su rinvii dopo un tempo abbondantemente scaduto, mentre questa regione va dunque avanti senza l’approvazione del bilancio, quindi senza una bussola politico-programmatica, e quindi va avanti per inerzia ossia solo per l’ordinaria amministrazione. In quanto a dibattiti politici su questioni importanti quali l’energia, che vede direttamente interessata la Regione per le estrazioni petrolifere nel momento in cui il Governo Centrale gira mezzo mondo per approvvigionarsi di alternative fonti energetiche e per non essere quindi colti impreparati di fronte a decisioni governative che pur potrebbero arrivare nell’imminente futuro, o sull’accoglienza dei profughi ucraini, neanche un cenno.
C’è solo un giudizio su questa Giunta e su questo Consiglio regionale: la più totale inadeguatezza.
Presidente Bardi prenda atto di questo sfascio e faccia ciò che solo il buon senso le può dettare: vada a casa e salvi almeno la faccia.

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