Sars-Cov-2. Gli ultimi dati epidemiologici

di Vincenzo Barile*

Oggi il numero assoluto di casi positivi aumenta a 14867, con il contributo di 320 nuovi casi che, sottratto dei numeri che escono dall’epidemia, porta ad un aumento di 134 persone attualmente positive rispetto a ieri. I nuovi decessi sono 4 ieri 4 ed i guariti 182 ieri 146. I ricoveri con sintomi sono +23. I ricoveri in terapia intensiva sono +2. Le persone positive in osservazione domiciliare aumentano di 134. Sono stati effettuati 30.666 tamponi l’1,04% positivi. In Campania oggi abbiamo 34 nuovi casi positivi in più, ieri erano 46. In Calabria oggi abbiamo 4 casi ieri 3. In Puglia oggi abbiamo 4 casi ieri 15. In Basilicata 0 nuovi casi , con un totale nel bollettino della protezione civile di 53 attualmente positivi in isolamento domiciliare e un ricovero in malattie infettive, il numero dei tamponi effettuati è 153. La Lombardia oggi registra 43 nuovi contagi ieri erano 61. Il Veneto 46 casi ieri erano 78. L’Emilia Romagna 41 casi ieri erano 51. Il Lazio registra 51 nuovi casi ieri 68. In Sicilia oggi si registrano 14 nuovi casi ieri erano 39. Oggi continua a crescere il numero dei positivi. sono 41 i nuovi casi di coronavirus a Roma e dieci nella provincia della Capitale. Dei 51 contagi nel Lazio nelle ultime 24 ore, la metà è di importazione: sei i casi di rientro dalla Sardegna con link a una festa a Porto Rotondo, otto gli operatori sanitari riferiti al cluster della casa di cura delle Ancelle Francescane del Buon Pastore (Asl Roma 1).
I casi di importazione o che riguardano giovani di rientro da vacanze sono invece così divisi: dieci dalla Grecia (quattro da Corfù), otto i casi di rientro dalla Spagna, tre i casi dalla Croazia, due casi dall’Ucraina, due casi da Malta e un caso dalla Francia. Dei 41 casi dell’Emilia Romagna 18 sono asintomatici e 12 rientri da altri stati.
Il problema epidemiologico più rilevante continua ad essere quello dei positivi di rientro da altri stati non in quanto vi sia un contesto epidemiologico severo ma quanto piuttosto per il mancato rispetto delle regole di distanziamento che in alcuni contesti ha consentito la circolazione del virus. La chiusura delle discoteche confermata dal decreto di ieri va proprio nella direzione di inibire assembramenti fuori controllo e incubatori dell’epidemia. Nei luoghi internazionali della movida dove giovani e meno giovani si incontrano senza badare troppo alle regole il virus circola indisturbato. L’Italia non è esente da questo rischio e lo provano i diversi casi che si sono registrati in alcune regioni italiane in questi luoghi. Ci sono contesti dove è possibile un governo responsabile delle presenze ed altri contesti in cui questo non è possibile. Dove non ci sono garanzie di governo puntuale delle regole di distanziamento le aperture non vanno consentite. L’Italia deve fare di tutto per evitare la necessità di altri lockdown.

*Dirigente Medico Azienda Sanitaria Potenza