Sanità privata. Tutto bloccato, le Associazioni di categoria chiedono il “tavolo politico”

Riceviamo e pubblichiamo

La “vertenza” della sanità privata accreditata resta bloccata con serie e ancor più gravi ripercussioni sulle cure ai cittadini già per il primo trimestre del 2023. E’ il risultato del nuovo incontro del 7 scorso al Dipartimento Salute della Regione con tutte le associazioni di categoria, Anisap, Aspat Basilicata, Cicas, Federbiologi, Federlab e Sanita’ Futura. Purtroppo il problema 2022 del pagamento delle prestazioni erogate dalle strutture della specialistica ambulatoriale nell’ultimo trimestre del 2022 non è ancora risolto. Il nuovo dirigente generale del Dipartimento Salute Bortolan ha chiamato in causa Bardi per le risorse finanziarie necessarie che per il 1° trimestre 2023, il SSR è in grado di coprire solo15gg. al mese.
Altrettanto infruttuoso risulta esser stato il dialogo sullo schema di contratto tra ASL e strutture accreditate, poiché nonostante la buona volontà di tutti i partecipanti al tavolo di produrre atti urgenti e necessari, risulta impossibile lavorare a nuovi modelli senza conoscere le politiche economiche e strategiche individuate per il settore.
Dalla discussione è emersa la forte disponibilità del Direttore Bortolan a determinare il censimento dei fabbisogni – tuttavia non è stata presentata alcuna metodologia di studio su tale determinazione – e le preoccupazioni sulla tempistica di risoluzione dell’emergenza in atto, sono forti.
Quanto alla programmazione indicata per dare una svolta rispetto al passato e non ripetere la “vertenza” di quest’anno e per gli anni a venire, non vi è nessuna ricerca innovativa, né importabile dalle Regioni cosiddette “più performanti”. In assenza di risorse adeguate e sufficienti la Basilicata rimane lungamente distante dalle Regioni efficienti, specie per il superamento delle liste di attesa.
Si nutrono serie preoccupazioni per quello che accadrà. Secondo le notizie fornite ai rappresentanti delle associazioni, nonostante le numerose rassicurazioni giunte dalla Politica a seguito della lunga vertenza che si trascina dal mese di Agosto scorso,  la Regione realizzerà un TAGLIO LINEARE che avrà come effetto devastante l’esplosione delle liste d’attesa, emergenza da affrontare il più rapidamente possibile come già indicato dall’Agenas.
Le Associazioni hanno rimarcato che finanche l’introduzione del principio del budget in 12esimi costituisce una elusione del problema poiché nei fatti realizza la sospensione dei servizi per 10/15 gg. al mese, fenomeno semplicemente inimmaginabile per una Regione che fornisce il Bonus Gas ai cittadini e alle imprese, ma arretra nei servizi e nelle prestazioni della Sanità.
Le Associazioni hanno chiesto con urgenza un Tavolo Politico per chiarire se questo stallo è frutto di volontà precise del decisore politico o se si tratta di  “inclinazioni burocratiche” di un vecchio modo di gestire la sanità pubblica.
Si chiede alla politica inoltre di essere conseguente a quanto annunciato nella presentazione del PSR alla presenza del Direttore Agenas Mantoan e di rispettare gli impegni assunti relativi al periodo trascorso 2022 e a quanto previsto nella Missione 6 del PNRR in materia di assistenza territoriale in cui poter contare anche sul comparto privato accreditato. 

associazioni di categoria, Anisap, Aspat Basilicata, Cicas, Federbiologi, Federlab e Sanita’ Futura.

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