RIONERO: Riunione operativa per il rilancio della Fondazione Fortunato

di Francesco Preziuso

Nel pomeriggio di giovedì 10 dicembre, presso la sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, si è svolto un incontro incentrato sulla rivalorizzazione della memoria storica e della figura dell’illustre meridionalista rionerese Giustino Fortunato (1848-1932). Tre punti cardine discussi e da rilanciare ovvero la Fondazione Fortunato, il Premio Letterario Fortunato e la situazione della Biblioteca Comunale. Presenti personalità della cultura e della politica locale come il prof. Michele Pinto, il prof. Donato Mazzeo, l’esponente politico rionerese Antonio Giansanti, il dott. Antonio Cecere, l’editore Giovanni Marino, l’artista Ivan Larotonda, l’assessore alla cultura Mauro Tucciariello, l’ex assessore al bilancio Giovanni Brenna e la consigliera comunale di minoranza Erminia Casolino. Il dibattito, coordinato e moderato con grande competenza dal prof. Pinto, è stato molto interessante con interventi di tutti i partecipanti. Giansanti, elogiando le amministrazioni del passato che si sono prodigate per salvaguardare la memoria storica di Don Giustino attraverso l’acquisizione dello storico Palazzo ed altri eventi in suo onore, ha invitato il sindaco, l’amministrazione, tutti i partiti politici e le varie associazioni culturali, soprattutto giovanili, ad unire le forze per risolvere la situazione di Palazzo Fortunato, della Fondazione e della Biblioteca Comunale. Sollecitando il Comune ad impegnarsi, lo stesso Giansanti ha evidenziato l’importanza della Fondazione e della Biblioteca dando, inoltre, la propria disponibilità per rilanciare il tutto. Brenna ha invece ripercorso le tappe principali della Fondazione e le varie regole dello Statuto affermando che la Fondazione non è un ente comunale ma bensì un ente autonomo, proponendo di individuare modalità volte a riunire i componenti del direttivo sociale. L’assessore Tucciariello sulla vicenda Biblioteca ha affermato che prima il Covid e poi altri problemi hanno determinato questa difficile situazione che l’amministrazione sta risolvendo mentre sulla Fondazione, anche se il Comune non ha alcuna competenza in merito, si impegnerà per una risoluzione vista l’importanza della Fondazione per la crescita culturale locale. Il dott. Cecere ha evidenziato i vari lati oscuri della Fondazione, su tutti la mancata presentazione dei bilanci sulla quale chiede al più presto chiarezza. Sulla questione biblioteca ha posto vari interrogativi sulla vicenda affinchè si giunga ad una completa risoluzione nel pieno della trasparenza. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’editore Marino che ha posto un interrogativo sulla presentazione del bilancio e sul rinnovo del direttivo della Fondazione. Perplessità espresse anche dalla consigliera Casolino mentre il prof. Mazzeo ha avanzato la sua proposta personale di staccare la Biblioteca dal Comune affinchè diventi un ente autonomo indipendente dal Comune. E’ intervenuto telefonicamente al dibattito anche il prof. Antonio Macchia, pronipote di Fortunato e docente universitario a Roma che, analizzando la situazione attuale del Palazzo Fortunato, ha evidenziato l’importanza di realizzare eventi culturali indispensabili sia per la memoria di Don Giustino e sia per dare la giusta importanza all’edificio. Insomma si è trattato di un dibattito utile, interessante e ricco di contenuti propositivi in cui ognuno ha espresso la propria opinione personale ma unanime e allineato è stato il pensiero di tutti. Un pensiero univoco mirato ad omaggiare e valorizzare in qualsiasi modo la memoria del cittadino rionerese più illustre di sempre ovvero Don Giustino Fortunato che per tutto ciò che ha fatto per la sua Rionero e per la sua gente merita sicuramente molta più considerazione e rispetto.