di Clementino Abrupto
Nell’informazione “giornalistica” si è soliti usare tecniche di scrittura le più disparate, ma a un’attenta lettura non può sfuggire l’ipocrisia larvata che la contraddistingue. Un articolo di giornale, ancor più se alla stregua d’un potpourri di hastag racimolati nella galassia dei social, e pavoneggiando un contenuto scientifico, cerca di lanciare un messaggio politico è senza dubbio affetto da una latente auto castrazione.
Sappiamo che la meteorologia è una scienza che pur basandosi su princìpi scientifici interdisciplinari, oggi riveste un ruolo importante nelle previsioni che i complessi modelli matematici di cui si serve associati alle tecniche della superintelligenza (A.I.) permettono d’ottenere.
Sbandierare come un dogma la verità scientifica per giustificare o criticare un giudizio politico di fronte a tragedie inconcepibili come le recenti alluvioni accadute a Valencia è paradossale. Tracciare un excursus sul cloud seedding o inseminazione delle nubi per criticare i tanti sprovveduti complottisti, che non mancano mai, e rivendicare un ruolo dogmatico della scienza è altrettanto fuori luogo. La scienza non è fatta di verità assolute per definizione, solo attraverso la conoscenza storica è possibile ricostruire la genesi dei suoi princìpi basilari così come delle sue possibili applicazioni pratiche. Al di là della “scoperta”, che nella Scienza non esiste in senso assoluto, è solo attraverso la lettura del fenomeno attraverso la “sensata esperienza” e la sua conoscenza storica che ci è permesso un certo grado di approssimazione più che di verità.
Nel caso dell’inseminazione delle nuvole, in particolare non si può ignorare l’uso che di tali tecniche è stato fatto nella guerra nel Vietnam, e la storia ci testimonia ampiamente nel passato come nel presente l’importanza del ruolo sociale della scienza e le sue perverse applicazioni belliche. Di copiosi tomi e trattati son piene le biblioteche di ieri e di oggi, testimonianze utili qualora si voglia tentare di capire passato, presente e futuro, non certo per cimentarsi in sterili e vuote polemiche!


