Pro o contro la Chiesa?

È da tempo, o forse da sempre, che la Chiesa subisce feroci attacchi, da parte di organizzazioni segrete che, complottano per minarne l’autorevolezza oltre che l’esistenza.

Questi cospiratori operano nella più totale segretezza e con metodo machiavellico, ossia, pur di raggiungere il loro scopo non si fanno scrupolo di agire illecitamente, senza morale.

L’intento è solo distruttivo.

Questo bieco processo rivoluzionario è guidato, quasi sempre, da “occulti signori della cospirazione” che hanno come  “supremo scopo” la instaurazione di una utopica “Repubblica Universale” in cui vengono distrutte tutte quelle legittime differenze tra popoli, classi sociali, famiglie, e altro per fondere tutto in una unica Massa di Uguali. Questi intenti sono stati scoperti e smascherati già con l’enciclica Humanum genus del 20 aprile 1884 in cui Papa Leone XIII denunciava il diabolico scopo massonico adoperato per distruggere, nel suo insieme, tutto l’ordine religioso che il cristianesimo ha creato partendo dai concetti base del naturalismo, per poi rifarlo completamente solo per il  soddisfacimento degli scopi privati dei rivoluzionari. Il Papa, sempre nell’enciclica, denunciava che l’identità dei cospiratori muta sempre, ma il burattinaio d’essi è sempre la stessa entità: Satana. Tutti i Papi e gli autori di opere contro-rivoluzionarie, hanno sempre messo in evidenza che il “pensiero satanico” apparentemente costruisce, ma in verità è volto solo alla distruzione. Satana vorrebbe disfare dissacrare il “miracolo della Redenzione” per sostituirlo con la dannazione dell’”inferno in terra”. Ma grazie agli alti insegnamenti cattolici, il buon cristiano non ha mai abbracciato il puro istinto ma ha sempre agito con la ragione confortata dalla logica che, San Tommaso definiva come il naturale supporto all’analisi di quel pensiero che struttura e formula le leggi che regolano i vari momenti della vita.  Possiamo dunque affermare che quando l’individuo, cade nelle spire del disegno satanico e rinunzia al dono di Dio, cioè della “capacità dell’uso della sua stessa intelligenza e cultura”, egli automaticamente rinuncia all’uso della  logica uccide la ragione per rifugiarsi, inconsapevolmente, in un penoso e unico stato emozionale, diventa un automa. Colui che vive di negazioni e non di confronti è condannato a vivere in un permanente caos in quanto rifiuta, irragionevolmente, legalità e legittimità e sempre inconsapevolmente si consegna a quelle forza segrete che operanti come parassiti a scapito dello pseudo sprovveduto che vive ormai solo di emergenze, precarietà e disillusioni. Raccontava il Manzoni che Dio non abbandona mai i suoi figli e a essi e per essi ha predisposto la Divina Provvidenza che da sempre è stata la guida per chi si mette al servizio del bene contro le offese del male. A “rigor di logica” possiamo dunque affermare che, confidare nell’aiuto divino significa anche combattere con scienza e coscienza contro le ombre rivoluzionarie che tentano di destabilizzare la fede a vantaggio della disperazione.   

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