«Primo Maggio di mobilitazione popolare»

di Carmine Ferrone, Consigliere Provincia Potenza, Art 1-Pd

E’ un Primo Maggio che non ha nulla di festa e invece tanti significati di mobilitazione, rabbia, protesta da trasformare in cambiamento, con il popolo della Basilicata al centro dell’iniziativa del sindacato. La manifestazione nazionale a Potenza voluta da Cgil Cisl Uil rilancia la nostra piccola regione, simbolo della nuova questione meridionale e con essa del rinnovato impegno per le aree più interne del Sud, contro un Governo che mostra le prime crepe di maggioranza e non è in grado di dare risposte ai lavoratori e alle popolazioni meridionali. Non sarà certo la tardiva convocazione dei sindacati – “sfidati” il Primo Maggio con un decreto propaganda – quando il provvedimento è già deciso, a svuotare i forti segnali che verranno dalla piazza di Potenza. Il metodo di semplice informazione delle forze sociali di questo Governo di destra troverà dunque la prima ferma opposizione il Primo Maggio con la difesa della Costituzione che tra i diritti democratici sancisce quello al lavoro. Uno dei diritti fondamentali ancora ampiamente negati. E la lotta alla povertà non si combatte certo con l’abolizione del Reddito di Cittadinanza senza trovare alcuno strumento sostitutivo. Per questo saremo in piazza con i sindacati come lo siamo stati nella manifestazione contro il disegno di autonomia differenziata che colpisce il Sud. Non ci sono però solo responsabilità del Governo. Anche la Giunta Regionale naviga a vista, come ha ampiamente dimostrato per Acquedotto Lucano con una pseudo soluzione rabberciata,  e non è in grado di offrire prospettive di ripresa e nuova occupazione. Il futuro dello stabilimento Stellantis, della gestione delle risorse idriche e petrolifere è il futuro della nostra gente e dei giovani che diventa la forte sollecitazione di questo Primo Maggio.

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