Precursore della chirurgia cardiaca il professore Giovanni Ninni è ricordato nel recinto degli uomini illustri a Poggioreale a Napoli

Giovanni Ninni (Venosa, 27 febbraio 1861 – Napoli, 15 aprile 1922) è stato un chirugo italiano considerato tra i precursori della chirurgia cardiaca. Nato da Gaetano, medico, e Giuseppina Vinci Pantini, dopo aver frequentato le scuole elementari a Venosa si recò a Napoli da uno zio materno per proseguire gli studi. Nel 1879 si iscrisse alla facoltà di medicina all’università di Napoli, conseguendo la laurea nell’agosto 1886 e, due anni dopo, vinse un concorso come assistente presso la Clinica Chirurgica dell’Università e presso l’ospedale degli Incurabili, per poi trasferirsi all’ospedale dei Pellegrini. Fu anche ricercatore scientifico dell’ateneo ed esercitò la docenza di medicina operatoria, traumatologia e clinica chirurgica. Dopo aver insegnato anche nelle università di Palermo e Genova tornò a Napoli e venne nominato primario chirurgo dell’ospedale dei Pellegrini. Ninni ebbe importanti meriti in campo chirurgico, poiché fu uno dei primi in Italia a suturare il cuore e il primo a suturare il pancreas.  Nel giugno del 1898 replicò un intervento chirurgico al cuore, effettuato due anni prima da Guido Farina, ed ebbe il primato a Napoli di aver suturato un’ampia ferita penetrante nel ventricolo sinistro. Fu autore anche di diverse opere chirurgiche, la più nota venne pubblicata nel 1888, dal titolo “Compendio di medicina operatoria”. Accanto alla professione medica, esercitò incarichi politici nel Consiglio Provinciale, dal 1896 al 1910. Ninni morì accidentalmente nel 1922, a causa di un’infezione contratta durante un’operazione. Su iniziativa del Comune di Napoli, fu sepolto al cimitero Poggioreale nel quadrato degli uomini illustri. Il medico e meridionalista Rocco Mazzarone lo ricordò nella prefazione al volume di Guido Barbieri Hermitte “Giovanni Ninni. Vita e opere di un medico venosino”, pubblicato per le edizioni Osanna nel 2002. Scrisse l’autore della monografia nella premessa al suo lavoro: «Quando nel lontano settembre 1951 raggiunsi la Basilicata, invitato ad assumere la direzione del piccolo ospedale di Tricarico. non ero ancora trentenne e questo fu l’appunto che inizialmente mi venne da taluno rivolto: proprio la mia giovane età ritenuta in sostanza sinonimo di immaturità, di scarsa esperienza professionale… Non ho mai preteso di considerare questo come un libro di storia; piuttosto il resoconto dell’opera di Giovanni Ninni, chirurgo famoso, che ebbe i natali a Venosa e svolse la propria attività a Napoli nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. L’idea risale al gennaio 1998 quando trovandomi a Venosa ospite di Tommaso e Anna Viglione, la conversazione cadde su alcuni protagonisti dell’epoca passata, tra i quali per l’appunto Giovanni Ninni Manifestai allora il desiderio di approfondire le vicende di quest’illustre persona, avendo tra l’altro appreso che verso la fine dell’ottocento era stato uno dei pochi chirurghi in Italia e nel mondo a eseguire in un ferito un intervento di sutura al cuore. Tra gli altri c’era ancheMarirosa Orlando, in servizio nel Museo Archeologico Nazionale di Venosa; approfittai della coincidenza per chiederle come ottenere più dettagliate notizie su Ninni… Perchè quest’interesse per il personaggio? E’ presto detto…Una lapide posta al lato del portale d’ingresso ricordava che in quella casa era nato il 27 febbraio 1861 Giovanni Ninni. Avevo anche notato un’altra epigrafe murata sulla facciata principale del settecentesco Palazzo Calvini, sede attuale del Municipio, che richiamava alla memoria dell’osservatore la figura dell’eminente primario dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli…».