di asterisco
Parte dal 5 gennaio 2026 la raccolta “porta a porta” nell’area extraurbana del capoluogo lucano. Lodevole iniziativa da parte di una solerte e affaccendata amministrazione comunale, in maniera particolare da parte dell’Acta, nel venire incontro alle contingenti necessità dei residenti nelle aree suddette mettendo a disposizione degli utenti i potenti mezzi dell’infomazione mediatica: le tanto strombazzate app delle quali sembra non se ne possa fare a meno.
Bene, tutto legittimo e perfettamente valido nella ferrea logica dei diritti e doveri. L’utente, senza dubbio alcuno, entusiasta delle possibilità offerte dalle moderne tecnologie informatiche, scarica l‘app relativa, consigliata a tamburo battente dai solerti amministratori del Comune e ACTA , e scopre suo malgrado grossolani errori nella trascrizione delle mappe riportate riguardanti l’area extraurbana e dato che si parla di raccolta differenziata porta a porta si trova di fronte a un biblico dilemma: come c…conferire o dove c…conferire al di là dei mastelli, così definiti con leziosità lessicale, e per di più muniti di Tag Rfid, avuti in dotazione!
Si offre al contribuente un servizio efficace o un’opportunità digitale che varia da zona a zona e non sempre trova riscontro nella sua applicazione pratica?
Chiediamo a chi di dovere specifiche e valide precisazioni!


