Per un mese in Basilicata non arriverà o partirà alcun treno

di Luigi Ditella, Segretario generale Filt Cgil Basilicata

Fra una settimana la Basilicata toccherà il punto più buio della storia dei trasporti su ferro da oltre 100 anni. Infatti per un mese i lucani non potranno né partire né arrivare da nessuna parte del territorio per la chiusura di tutte e tre le linee. Questo è il risultato della famosa cura del ferro dell’assessora regionale alle Infrastrutture Donatella Merra, scomparsa da ogni tavolo di confronto sulla mobilità. Una chiusura che poteva essere evitata visto che i lavori almeno sulla linea per Foggia non interessano il territorio lucano. Ma le scelte sbagliate del passato e la totale incapacità di affrontare la questioni trasporti da parte di tutta la classe dirigente della politica lucana hanno ridotto la nostra regione a essere collegata prevalentemente con mezzi diesel di inizio anni ’70, che in altre realtà effettuano solo linee turistiche non commerciali.

Ci sentiamo sempre più figli di un Dio minore, dove gli interessi dei lucani cozzano con gli interessi  delle regioni limitrofe, più grandi e meglio rappresentate politicamente, finendo quasi sempre per razziare la nostra terra fagocitandola e relegandola a trasporto di serie B. Siamo in attesa di capire se le gare sul Tpl verranno effettuate, visto che l’affidamento è scaduto nel 2021 e ha superato tutti i limiti previsti dal regolamento europeo 1370. Siamo in attesa di sapere quali investimenti sono stati fatti e quando verrà rinnovato il parco macchine dal momento che oltre il 50%  non è a norma con le prossime direttive antinquinamento. Vorremo sapere a che punto è la trattativa con Trenitalia per il rinnovo del contratto di servizio e superare la vergognosa situazione della stazione di Potenza centrale con barriere architettoniche non degne di una città capoluogo. Vorremo sapere la situazione Fal, con una linea per Bari chiusa ormai da anni.

Per tutto questo ci prepariamo a un autunno caldo, con una grande manifestazione alla parteciperanno anche i segretari nazionali del sindacato. A breve partirà una fase di informazione su tutto il territorio regionale per sensibilizzare la popolazione lucana sul fallimento di questa giunta in materia di trasporto. La Basilicata, con 120 milioni di euro spesi per la mobilità, meriterebbe un trasporto di eccellenza, invece sempre più ci stiamo avviando verso un trasporto da terzo mondo, che l’autonomia differenziata renderà ancora più drammatico.

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