Patologia della scoperta scientifica o revival delle Cassandre?

di asterisco

Quel che più conta è la visibilità mediatica, cui nessuno vuol rinunciare, fagocitata dai tanti intervistatori anch’essi infettati dai numerosi virus che ormai la fanno da padroni, in particolare nel mondo dell’informazione.

Non passa giorno in cui non si affrontino problemi a seconda del momento, sottacendone con oculata ipocrisia altri ai quali ci siamo assuefatti. Sembra quasi che un’assurda guerra stia coinvolgendo il nostro pianeta identificabile in vario modo a seconda del punto di vista prospettico da cui si osserva, sia esso sanitario, economico e più propriamente militare.

Un refrain ammorbante che compie veri e propri salti quantici, si passa dall’effetto serra all’inquinamento alimentare, dalle pandemie alle epidemie, con una disinvoltura a dir poco patologica. La scienza, o più esattamente la pseudo scienza di taluni manipolatori, è usata per giustificare interessi speculativi che afferiscono al mondo della cosiddetta economia globale e ci costringe a indossare abiti virtuali, alias paraocchi, grazie a una classe politica compiacente e servile in ambiti nazionali e internazionali.

Un’idea malsana e inconcepibile che ricade necessariamente in una concezione della guerra igiene del mondo, mascherata con ignobili giustificazioni, come in un passato non troppo lontano, da richiamare i quattro cavalieri dell’apocalisse!

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