Parco dell’Appennino Lucano…ma dov’è la porta?

di asterisco

Nella regione Basilicata, caratterizzata dalla presenza di numerosi parchi naturali, sembra si stia facendo gran rumore da parte dei solerti sindaci dei paesi che fanno parte dell’esteso Parco dell’Appennino Lucano della val d’Agri e dell’Alto Basento, tutti presi da una querelle assurda o quanto meno ridicola nella pretesa di avere ognuno la chiave della porta d’ingresso del Parco.

A voler rispettare la geometria del territorio si presuppone che se una porta d’ingresso venga associata a una ben precisa località, questa non sembra logico sia al centro del Parco stesso, anche se può forse esserlo dal lato amministrativo. Un parco che confina con il capoluogo di regione, come in questo caso, secondo una razionale e primaria logistica presuppone ne diventi la Porta ideale, dovendone possedere i requisiti essenziali a partire dai trasporti e dalle strutture recettive in quanto tale. La sua posizione orografica potrebbe diventare l’unica risorsa green fondamentale per una città come Potenza, fortunata da questo punto di vista e permetterne un accesso con vantaggi notevoli, a livello turistico ed economico in ambito locale, nazionale se non europeo.    

Purtroppo dalle nostre parti tutto ciò non accade, si preferisce invece l’istituzionalizzazione di variegati carrozzoni finanziari alimentati da lobbies imprenditoriali di vario genere, tra risorse pubbliche e private, nella perversa logica del: “Tutte le strade portano a Roma”!

Ogni sindaco, al posto di precise sinergie d’azione e in ossequio alle mode identitarie del suo territorio, barcamenandosi tra prodotti tipici più disparati e presenze faunistiche e botaniche in via d’estinzione rivendica tale ruolo di “porta del Parco” nella ricerca di risorse finanziarie e concessioni politiche regionali ed europee altalenanti a seconda del vento che spiri!

In generale l’unica vera sinergia cui assistiamo va dal prosciutto tipico per la sua salatura in particolari condizioni ambientali alla tutela del simpatico, sebbene un po’ urticante, ululone dal ventre giallo. Speriamo bene!