Nel dicembre 2019, durante un incontro con studenti al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito l’evasione fiscale come “una cosa davvero indecente”, sottolineando che chi evade le tasse sfrutta i servizi pagati dagli altri cittadini.
Il Capo dello Stato ha evidenziato che l’evasione fiscale rappresenta “l’esaltazione della chiusura in sé stessi, dell’individualismo esasperato”, e ha sottolineato come essa sia un problema non solo normativo, ma soprattutto culturale e di mentalità.
Secondo Mattarella, l’evasione fiscale in Italia è stimata in circa 119 miliardi di euro, una cifra che, se recuperata, potrebbe permettere di aumentare pensioni e stipendi, oltre a ridurre le tasse per chi le paga regolarmente.
Tuttavia, queste dichiarazioni hanno suscitato critiche da parte di chi ritiene che il Presidente abbia trascurato altre forme di “indecenza” presenti nel Paese.
Ad esempio, alcuni cittadini hanno espresso il loro dissenso attraverso i social media, sottolineando che considerano più indecenti i privilegi della classe politica, come vitalizi e pensioni d’oro, l’alto tasso di corruzione, le auto blu e altri benefici costruiti ad hoc.
Inoltre, viene evidenziato che in un Paese civile è indecente che i ponti crollino, i fiumi straripino per incuria e che i terremotati vivano da anni nelle tende.
Altri aspetti ritenuti indecenti includono le pensioni di 400 euro per chi ha lavorato una vita, gli stipendi di 800 euro per chi lavora in fabbrica, la necessità di un test antidroga per fare il bidello ma non per fare il politico, la Terra dei Fuochi, l’Ilva di Taranto, il rogo della Thyssen, l’impunità dilagante, i processi che finiscono in prescrizione, lo sfruttamento dei migranti, le buone uscite milionarie ai dirigenti che distruggono le aziende e gli anziani che rovistano nei cassonetti per cercare qualcosa da mangiare.
Queste critiche evidenziano una percezione diffusa di disconnessione tra le istituzioni e la realtà quotidiana dei cittadini.
Molti ritengono che, pur essendo l’evasione fiscale un problema serio, non sia l’unico né il più grave tra quelli che affliggono il Paese.
La sensazione è che le istituzioni si concentrino su determinati aspetti, trascurando altre problematiche che incidono profondamente sulla vita delle persone.
In conclusione, mentre le dichiarazioni del Presidente Mattarella sull’evasione fiscale mirano a promuovere un senso civico e di responsabilità collettiva, è importante che le istituzioni riconoscano e affrontino anche le altre forme di “indecenza” percepite dai cittadini. Solo attraverso un dialogo aperto e un impegno concreto su tutti i fronti sarà possibile ricostruire la fiducia tra lo Stato e i suoi cittadini.


