«L’odio logora chi ce l’ha»

di Alessia Araneo,Coordinatrice provinciale M5s Basilicata

Rammarica registrare come, nel 2023, si provi ancora a irridere e mortificare qualcuno o qualcuna a causa della propria appartenenza di genere o del proprio orientamento sessuale. E quando questo tentativo di umiliazione perviene da esponenti politici è decisamente più grave, inaccettabile, perché normalizza atteggiamenti discriminatori e prepotenti.

È quanto è successo a Scanzano Jonico, durante la campagna elettorale, a danno della candidata sindaca Felicetta Salerno, colpevole solo di essere donna. Ed è quanto è successo ancora a Lagonegro, dove il sindaco Salvatore Falabella è stato nuovamente vittima di un attacco mediatico, per via del proprio orientamento sessuale. L’autore del miserabile gesto è Vito Di Lascio – ex assessore provinciale e attuale dirigente del Comune di Potenza, nonché fratello dell’ex sindaca di Lagonegro – supportato dal “prode” capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Francesco Piro.

Due “alti” esponenti della politica lucana, cioè, si permettono di perpetrare subdoli attacchi di bullismo e di discriminazione su base sessuale senza ritegno, a mezzo social, pubblicamente, come se fosse tutto normale.

E invece è tutto al contrario: la discriminazione di chicchessia è un atteggiamento di per sé deprecabile, ma se a farlo sono dirigenti politici, allora la responsabilità si aggrava, dato il valore rappresentativo ed esemplare che chi fa politica dovrebbe rivestire.

E se, come nel caso di Di Lascio e Piro, non si è in grado di assumere un atteggiamento esemplare, che almeno si taccia, anziché infestare i canali social con il proprio odio omofobo, seppure travestito da battuta di spirito.

La sessualità del sindaco Falabella o di qualsiasi altro/-a esponente politico pertiene alla sfera privata e non ha alcun rilievo di carattere pubblico, a meno che non si producano danni a terzi. Ma qui l’unico danno commesso è sulla pelle del sindaco Falabella e della comunità lucana costretta a subire l’inadeguatezza di certa politica che, non riuscendo a fare il proprio, prova a colpire gli altri. Ma colpisce male, perché a parare il colpo non troverà solo il sindaco Falabella, ma tante, tantissime persone che provano, ogni giorno, a costruire una società migliore, accogliente e inclusiva.

Dunque, la comunità del M5s esprime piena solidarietà al sindaco Falabella, al quale auguriamo buon lavoro. Un buon lavoro è quello che ci si dovrebbe aspettare dalla politica, per il resto, ça va sans dire, che ognuno ami chi vuole. E perdonerete l’ovvietà.

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