Lipstick effect: rossetti e crisi economica

Il “lipstick effect”, ossia “effetto rossetto”, è un fenomeno che esiste nei mercati internazionali già da diverso tempo e, secondo gli economisti, è il preludio di una crisi economica. Gli analisti affermano che tale teoria economica abbia una valenza altamente simbolica perchè è dovuta alla voglia delle persone di uscire fuori di casa, avere una vita sociale attiva, sentirsi “belli” e, di conseguenza, “uscire dalla crisi”. Per questo motivo, chi non riesce a permettersi viaggi, cene e vestiti costosi, si concede un piccolo “lusso” nella quotidianità: le donne acquistano e mettono più spesso il rossetto e  gli uomini comprano più profumi. Questa particolare teoria è stata elaborata, nei primi anni duemila, da Leonard Alan Lauder, allora a capo di Estèe Lauder, una delle più grandi aziende nel mercato dei cosmetici, dei profumi, dei prodotti per la cura della pelle e dei capelli. Nel 2001, a seguito degli attentati delle Torri Gemelle a New York, il terrore che aveva paralizzato gli Stati Uniti bloccò anche l’economia americana con il licenziamento, in circa tre mesi, di quattrocentomila persone; tuttavia, ci fu un “boom” nelle vendite dei cosmetici. Lo stesso episodio si verificò nel 2009, sempre negli Stati Uniti, dopo la crisi finanziaria dei mutui subprime. Mentre il deficit pubblico di molti paesi si ampliava, con un calo del PIL globale del 2,2%, la vendita di rossetti cresceva esponenzialmente. Per questo i dati recenti del 2022 provenienti dalla Germania spaventano gli economisti: la vendita di cosmetici è aumentata del 16% nel giro di un anno, passando dai sei milioni di rossetti venduti nel 2021 agli otto milioni del 2022. Le stime per il 2023 prevedono un ulteriore incremento della vendita di cosmetici nella gran parte delle economie occidentali che stanno vivendo un periodo di crisi generale a causa degli anni di pandemia per il covid e per la guerra tra Ucraina e Russia. Infatti, come diceva il filosofo danese Kierkegaard: “l’estetica è nell’uomo ciò per cui egli spontaneamente è quello che è; l’etica è quello per cui l’uomo diventa quello che diventa”.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
Articoli: 251

Un commento

  1. Sono interessato alle notizie economiche e finanziarie e mai avevo letto del fenomeno descritto abilmente e chiaramente in questo articolo. L’articolo è scritto con una chiarezza e linearità eccezionale tanto da essere compreso anche da chi ha cultura inferiore. Complimenti all’autore che certamente farà molta strada nel giornalismo specialistico .

I commenti sono chiusi.