Ligrani: «In Basilicata lo sport arriva sempre ultimo»

«Purtroppo, in Basilicata arriviamo sempre ultimi su determinate questioni». È questa l’amara constatazione di Michele Ligrani, presidente della Pm Asci Volley e della P2M En&Gas Potenza. Il riferimento, chiaramente, è alle problematiche che investono il mondo dello sport (in generale) e del volley (in particolare), soprattutto in una fase delicata come quella post-Covid 19.

«Stiamo cercando di capire quando ci autorizzeranno a riprendere gli allenamenti – riflette Ligrani –. Siamo solo a inizio luglio, quindi c’è tutto il tempo per capire che cosa ci aspetta. Ritengo che entro la fine del mese il quadro possa essere più chiaro e potremo realizzare più compiutamente valutazioni sul futuro. Infatti, credo che i campionati non principieranno se non per la fine di ottobre o l’inizio di novembre».

A riguardo della formazione maschile, inoltre, sarà importante anche capire se l’accordo ventilato da tempo di una possibile avventura a braccetto con la Giocoleria Virtus Potenza sarà realizzabile: «Abbiamo avuto dei contatti telefonici – rivela il massimo dirigente della Pm –, adesso attendiamo di poterci sedere attorno ad un tavolo per capire se c’è la possibilità di affrontare un percorso comune. Quello con la Virtus è un passaggio molto importante da definire».

In altri territori, occuparsi di sport è senz’altro più agevole: «Regioni come l’Emilia Romagna e la Campania hanno già emesso delle delibere per agevolare l’attività sportiva delle società, stanziando fondi ed erogando agevolazioni importanti – entra nel dettaglio Ligrani –, sia per quanto riguarda le società che parteciperanno a campionati nazionali, sia per quelle che si accingono ad affrontare tornei interregionali. Ci sono migliaia e migliaia di società che scompariranno dal contesto sportivo italiano nella prossima stagione, non avendo la possibilità di iscriversi ad alcuna competizione ufficiale. Penso soprattutto a realtà che si trovano in piccoli paesi che, non potendo poggiare su partnership commerciali di un certo peso, sono destinate evidentemente a scomparire. Le imprese sono in grande difficoltà. Se, come avviene, gli operai vengono messi in cassa integrazione, non si capisce come si possa andare ad erogare delle sponsorizzazioni per lo sport. Deve intervenire anche l’organo pubblico».

In tal senso, Ligrani chiama in causa l’assessore regionale allo sport, Francesco Cupparo: «Mi stupisce che un uomo di sport come lui, che gestisce una società a conduzione familiare come il Francavilla, e quindi conosce a menadito tutte le problematiche del caso, non abbia ancora convocato un tavolo di confronto con le varie realtà sportive regionali. Siamo indietro.».

Ma anche dal Comune di Potenza, nella fattispecie dall’assessorato allo sport presieduto da Patrizia Guma, occorre un segnale: «Il Comune dovrebbe farci capire come intende regolamentare l’eventuale sanificazione degli impianti sportivi – fa notare il numero uno piemmino –. Se questa sarà a carico delle società, penso che lo sport in città è destinato inevitabilmente a scomparire. C’è incertezza. Occorre chiarire questo punto che è importante e delicato».

Insomma, seppure i tempi siano ragionevolmente ampi per prendere le decisioni che incombono, c’è bisogno di un’accelerata. Lo sport chiama, la politica come risponde?

Caterina Laurita
Caterina Laurita
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