“La Stampa dall’Unità al ‘900 tra lingua, cultura e politica”

Tra il 14 e il 18 ottobre 2021 il saggio sarà presentato dall’autore, Luigi Pistone, al “Salone del libro” di Torino. L’informazione ci inonda ogni giorno di notizie attraverso giornali, riviste, quotidiani e strumenti di comunicazione di massa. All’origine di tutto ciò vi sono due elementi essenziali: l’alfabetizzazione e la conoscenza della lingua italiana, due condizioni che sono oggi prerogativa quasi totale della popolazione italiana, salvo alcune piccole eccezioni alle quali naturalmente vanno aggiunti gli immigrati stranieri. Agli albori dell’Italia unita il dilemma linguistico era uno dei problemi che il nuovo Stato si trovò ad affrontare considerando che solo una minoranza della popolazione parlava l’italiano e una percentuale ancor minore era in grado di scriverla correttamente. L’opera ripercorre le tappe salienti del processo di alfabetizzazione e italianizzazione del popolo. Attraverso la stampa emerge come la pubblicistica, pur nei limiti della sua azione, abbia favorito questo processo di unificazione linguistica attraverso il sostegno fornito alle lotte politiche, la sollecitazione rivolta alle classi medio-basse a intraprendere un percorso formativo di scolarizzazione e, infine, la divulgazione di quella che era considerata letteratura popolare. Sarà proprio quest’ultima che avvicinerà grandi masse alla lettura dei giornali e, di contro, questi si trasformeranno in veicoli culturali in grado di penetrare progressivamente in strati sempre più ampi della popolazione. Si analizzano gli sforzi che, fin dalla sua prima costituzione, il governo italiano intraprese per iniziare e sviluppare il sempre più ampio processo di alfabetizzazione dei fanciulli e le resistenze di gruppi politici o di classi sociali, contrari a un’alfabetizzazione di massa. Si affronta la questione concernente l’individuazione di quale fosse la lingua nazionale con tutte le battaglie e gli interventi fra opposte posizioni espresse dai grandi uomini di cultura. Sotto la lente i dibattiti e le ragioni dei sostenitori delle molteplici teorie linguistiche che, nonostante le divergenze e i distinguo, riusciranno a definire il linguaggio toscano quale lingua nazionale e quindi la lingua ufficiale del nuovo Stato. Si ripercorre il processo di sviluppo della stampa politica, caratterizzata ancora da un linguaggio prettamente educativo-letterario che attraverserà tutto il decennio post unitario. Si pone in rilievo gli aspetti della continuità politica che aveva caratterizzato la stampa risorgimentale e che, compiuta l’Unità, vedeva nell’opposizione politica il nemico da combattere. La stampa quotidiana italiana, sull’esempio di quella francese, inizierà a rendere di dominio pubblico grandi autori, italiani e stranieri, attraverso il romanzo d’appendice dove, all’interno dei giornali, si scatenerà la “battaglia” per accaparrarsi il maggior numero di lettori. Sempre in merito alla divulgazione della cultura i giornali hanno favorito la conoscenza di grandi scrittori, ma divulgheranno anche quel genere di scrittura manieristica che trovava nella più misera realtà sociale i propri spunti creativi. Infine sono messi in luce alcuni aspetti riguardanti l’evoluzione della pubblicistica quotidiana e l’utilizzo dei nuovi mezzi d’informazione che permetteranno la nascita di grandi testate come il Corriere della sera, La stampa, Il messaggero, La tribuna o Il mattino dove la tempestività delle notizie costituì la carta vincente per la diffusione in ampi strati della popolazione. I giornali dovevano obbligatoriamente adeguarsi alle richieste del pubblico, che ormai pretendeva di essere informato sugli eventi nazionali e internazionali ma contemporaneamente furono anche strumento dei partiti politici di governo e d’opposizione, costituendo ciascuno l’espressione e la voce di gruppi liberali, conservatori, progressisti, socialisti e cattolici. È possibile acquistare il saggio storico “La Stampa dall’Unità al ‘900 tra lingua, cultura e politica”, edito da Edizioni Laurita, sia come libro sia come e-book. Per informazione scrivere all’email: onoff.press@gmail.com.

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