La “Potenza” sportiva. Una città che si “accontenta”

Ogni tre o quattro anni, nella città di Potenza, ciclicamente, per le società sportive si presenta l’annosa questione: continuare o meno il “progetto” sportivo a causa della mancanza di strutture ed impianti adeguati ed efficienti che possano garantire un valido ritorno economico alle stesse, dando loro una stabilità finanziara e permettere un possibile “salto di categoria” in ambito prettamente sportivo. Potenza dispone di un’impiantistica sportiva fatiscente ed obsoleta (usando degli eufemismi) per un capoluogo di regione: la piscina comunale di Montereale non è olimpionica, costringendo da anni le squadre di pallanuoto a trasferirsi a Napoli per disputare gli incontri “casalinghi”; le compagini di pallavolo, basket e calcio a 5 devono da decenni “accontentarsi” del Palazzetto di Contrada Rossellino o della Palestra Caizzo (impianti usurati dall’utilizzo continuo delle prime squadre e delle giovanili); lo stadio “Viviani”, costruito in epoca fascista, “cade a pezzi” ed, a parte i numerosi “interventi tampone” eseguiti dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni, non si è mai concretizzata l’idea di costruire un nuovo stadio. A Potenza, per lo sport (ma anche in generale) non si riesce ad essere lungimiranti: non è stata mai compresa l’importanza sociale ed economica che si riuscirebbe a creare disponendo di impianti adeguati. Avere uno stadio o un palazzetto nuovo, accogliente ed efficiente, non significa solo guardare “la partita di pallone”, ma vivere un’esperienza nuova e più gratificante; intere famiglie potrebbero trascorrere i fine settimana seguendo il proprio sport preferito, socializzare ed usufruire delle attività annesse agli impianti (centri commerciali e ristoranti ad esempio) invece di “scappare” nel vicino salernitano. Riferendosi, in particolare al calcio, lo sport più seguito in città, viene spontaneo chiedersi: è mai possibile che un capoluogo di regione (con i suoi 66 000 abitanti) debba continuare a disporre di uno stadio fatiscente e piccolo (appena 7000 posti di cui solo 5000 omologati)? Una città che non può sognare una squadra in serie B o in A perché lo stadio non è idoneo? Un capoluogo che non può ospitare la nazionale di calcio o un concerto di qualche cantante di rilievo per lo stesso motivo? Senza volersi scomodare con improbabili paragoni con città più grandi e con un’urbanistica differente, ecco un elenco di alcune città del centro-sud simili a Potenza e dei rispettivi impianti, che hanno investito in maniera diversa e più lungimirante, garantendo ai propri cittadini maggiori servizi:
Benevento (58 000 abitanti), stadio “Ciro Vigorito” (17 000 posti);
Avellino (53 000 abitanti), stadio “Partenio” (26 000 posti);
Campobasso (48 000 abitanti), stadio “Nuovo Romagnoli” (25 000 posti);
Teramo (54 000 abitanti), stadio “Gaetano Bonolis” (12 000 posti);
Crotone (60 000 abitanti), stadio “Ezio Scida” (17 000 posti);
Cosenza (65 000 abitanti), stadio “Gigi Marulla” (24 000 posti);
Catanzaro (86 000 abitanti), stadio “Nicola Ceravolo” (15 000 posti);
Caserta (75 000 abitanti), stadio “Pinto” (12 000 posti);
Rieti (46 000 abitanti), stadio “Manlio Scopigno” (10 000 posti);
Frosinone (45 000 abitanti), stadio “Benito Stirpe” (17 000 posti);
Ascoli Piceno (47 000 abitanti), stadio “Del Duca” (12 000 posti);
Andria (98 000 abitanti), stadio “Degli Ulivi” (15 000 posti).
Potenza, insieme alle città di Terni, Rieti e Siena è stata nominata “Città europea dello sport” per l’anno 2021, riconoscimento assegnato annualmente da ACES Europe, la quale, nel maggio 2020, ha autorizzato l’estensione al 2022, viste le criticità economiche ed organizzative generatesi dalla diffusione del Covid-19. Ci saranno dei cambiamenti ed una crescita per Potenza? La speranza è l’ultima a morire.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi