La parola “magia” nel mondo occidentale evoca immediatamente l’immagine del tardo Medioevo. E’ dunque un fenomeno dell’antico, del passato e comunque da ricercare solo nella letteratura? Niente affatto, la magia è un fenomeno che gli antropologi hanno definito più intenso oggi che nell’antichità. Il mondo dell’occulto oggi è sostenuto dal mondo degli affari e qui già la magia da dimostrazione della sua efficacia facendo arricchire un numero incalcolabile di stregoni. Si stima che siano milioni di persone che consultare il mago, il cartomante, l’indovino, e sempre milioni di persone si proteggono con amuleti e talismani. Le richieste fatte all’operatore dell’occulto sono sempre le stesse: profezie, previsioni, riti che proteggano da fatture lanciate da “occulti o presunti nemici”. Quando si ripercorre l’itinerario storico della magia lo si deve fare senza temere di denunziare che in questo vastissimo campo aleggia soprattutto l’inganno, quello stesso inganno che sfida continuamente la Chiesa più che gli psicologi, gli antropologi e tutte quelle scienze razionali che continuamente dimostra quanto sia menzognera la magia. L’età moderna con le sue scienze rese sempre più moderne grazie a una sempre più sofisticata tecnologia. Si pensi alla etnologia che spiega come un insieme di credenze in entità invisibili possano indurre a “moderni schiavi” un determinato gruppo sociale. La cronaca è piena di ciarlatani che abusando su una massa di creduloni si gonfiano di poteri e di ricchezze. Tutti i giorni assistiamo al sorgere di nuovi gruppi religiosi, alla nascita di nuovi culti, alla creazione di “nuove sette” che in realtà danno vita a pseudo spiritualità che coinvolgono milioni di persone che confusamente ricercano il Divino e che in totale buona fede accettano le studiate separazioni che il soggetto deve avere col mondo esterno e qui proliferano le comunità gestite da santoni. Comunque è scoraggiante quando l’uomo colto, l’uomo saggio e l’uomo intelligente esprime il proprio pensiero dicendo: “la magia non esiste ma ci credo” e tocca il prezioso corno d’argento.

