Intervento di Perrino (M5S). «Leone o Esposito trovino 15 minuti per venire in IV CCP ad illustrarci le prossime sorprese del “modello Basilicata”»

di Gianni Perrino, consigliere regionale lucano dell’M5S

Il lancio della cosiddetta “astranight” ha ormai sancito il carattere schizofrenico che sottende alla gestione della campagna vaccinale in Basilicata. Al netto delle polemiche e dell’efficacia di questa iniziativa, ci auguriamo che tutto si svolga per il meglio e senza particolari intoppi per le centinaia di cittadini attese presso la struttura di Matera. Notti bianche a parte, crediamo che sia necessario da parte di Bardi, Leone, Esposito e di chi fa le loro veci fare un attimo il punto su quelli che saranno gli sviluppi futuri della campagna vaccinale e sulle numerose criticità che continuano ad emergere in questi giorni. La denuncia del giornalista (che nonostante le patologie non riesce ad avere il vaccino, ndr) è solo la punta dell’iceberg di un malessere comune a decine di cittadini che stanno avendo difficoltà con la prenotazione dei vaccini. Di fatto sono numerose le segnalazioni che ci sono arrivate in merito a soggetti fragili, impossibilitati a spostarsi verso i vari hub regionali, che pur avendo prenotato la vaccinazione presso il loro domicilio, sono ancora in attesa di qualche segnale da parte delle aziende sanitarie di competenza, con alcune persone che hanno prenotato sulla piattaforma digitale nei primi giorni di aprile. La frustrazione di questi cittadini è giustificata anche dalla gestione disastrosa che è scaturita a seguito dell’apertura delle vaccinazioni ai caregiver e conviventi di persone appartenenti alle categorie fragili. Una sorta di bug nel sistema ha permesso la vaccinazione a decine di persone che spesso avevano poco a che vedere con i soggetti fragili ed ha costretto Bardi a chiedere aiuto alla Guardia di Finanza. Forse anche il Generale Figliuolo dovrebbe riflettere sul tanto osannato “modello Basilicata” e sull’organizzazione della campagna vaccinale. La nota trasmissione televisiva “Propaganda Live”, in un reportage sulla nostra regione trasmesso qualche settimana fa, mostrava la tragica epopea di un militare che si accingeva a vaccinare alcuni anziani nelle contrade della nostra regione, con risultati poco edificanti. Un campanello d’allarme confermato dalle criticità emerse in questi giorni.

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