In bici per la sostenibilità…del centro storico o della periferia?

di asterisco

Una lodevole iniziativa da parte dell’Unibas e del Comune di Potenza, una pedalata aperta a tutti con un duplice intento: sensibilizzare la ricerca medica e allo stesso tempo consentire una visione del capoluogo in chiave sostenibile sia in senso ambientale che paesaggistico.

Ci sia consentito però fare delle considerazioni sul percorso scelto, per alcune a nostro avviso legittime ed evidenti contraddizioni con quanto si continua a ostentare con grande ipocrisia su come ridare vita a un centro storico relegato a estemporanee manifestazioni alternative, criticate con forza dagli sparuti residenti, nonostante l’aver messo a disposizione dei putenzesi, quasi in fase di estinzione, due punti caratteristici del capoluogo lucano: il Parco di Montereale col ristrutturato suo celebre ponte d’accesso e la Torre Guevara.

Un percorso che attraversando il ponte verso Corso Umberto I e per Via Portasalza avrebbe permesso di percorrere nella sua interezza il centro storico attraverso Via Pretoria fino alla Torre Guevara poi per Via Beato Bonaventura raggiungere la piazza XVIII agosto ora Vittorio Emanuele II, Corso Garibaldi, Viale Marconi oppure sempre dalla Torre Guevara, scendere verso il Borgo San Rocco, Piazza Crispi, Corso Garibaldi, Viale Marconi, quindi viale Dante, Via Vaccaro e poi percorrere le strade una volta periferiche da Via del Gallitello a Poggio Tre Galli, Verderuolo, Santa Maria, per arrivare poi al Campus Universitario di Macchia Romana, dopo avere ammirato con le dovute differenze gli scempi edilizi della Potenza Nova avendone però prima apprezzate le parti del vecchio centro storico che, ripetiamo poteva essere attraversato da più parti, invece ne è rimasto completamente fuori.

Legittimo quesito allora è domandarsi: sarebbero stati questi percorsi, un esempio più in linea con la sostenibilità tanto declamata o più correttamente della mobilità green? È sufficiente guardare le piste ciclabili realizzate in queste inurbate periferie per capire che dalle nostre parti la sostenibilità è puramente virtuale! Attendiamo con ansia risposte chiarificatrici! Grazie.