Oggi il numero assoluto di casi positivi aumenta a 35708, con il contributo di 1597 nuovi casi che, sottratto dei numeri che escono dall’epidemia, porta ad un aumento di 974 persone attualmente positive rispetto a ieri. I nuovi decessi sono 10 ieri 14 ed i guariti + 613 ieri +471. I ricoveri con sintomi sono +56. I ricoveri in terapia intensiva sono +14. Le persone positive in osservazione domiciliare aumentano di 902. Ieri sono stati processati 94186 tamponi con una percentuale di positivi dell’1,70%. In Campania oggi abbiamo 180 nuovi casi positivi in più, ieri erano 203. In Calabria oggi abbiamo 8 casi ieri 19. In Puglia oggi abbiamo 70 casi ieri 97. In Basilicata 6 nuovi casi con 1 guariti con un totale nel bollettino della protezione civile di 118 attualmente positivi in isolamento domiciliare e 5 ricoveri 4 in malattie infettive uno in terapia intensiva, il numero dei tamponi effettuati è 664. La Lombardia oggi registra 245 nuovi contagi ieri erano 218. Il Veneto 147 casi ieri erano 91. L’Emilia Romagna 110 casi ieri erano 110. Il Lazio registra 163 nuovi casi ieri 175. Sicilia 106 nuovi casi ieri 77. Continua a crescere il numero dei positivi. Si continua a distinguere la Campania dove anche oggi i casi sono prevalentemente concentrati in provincia di Napoli. Positivo anche il presidente del Napoli. Viene emanata una nuova ordinanza ad effetto del governatore campano che decide di rendere obbligatori i test sierologici al personale docente a due settimane dall’avvio della scuola. La si condivida o meno e’ impossibile sottoporre a test ed a eventuali tamponi il personale in così poco tempo ma l’effetto mediatico può essere rilevante coerentemente con le precedenti ordinanze piu’ rivolte all’effetto che al contenuto. «Credo che piuttosto bisognerebbe moltiplicare gli sforzi – evidenzia il dottor Vincenzo Barile della task force della Basilicata (nella foto) – nelle aree a maggiore densitò con tamponi di screening per individuare i casi sommersi. Colpiscono anche i 106 casi della Sicilia con 39 solo a Palermo. Anche nel Lazio 120 casi solo a Roma con numerosi casi di rientro. Per fronteggiare questa fase e l’ imminente stagione autunnale serve buon senso, responsabilità, un’efficiente organizzazione del territorio e la capacità di fare tanti tamponi».

