Quando sfrecciano in mezzo al traffico, quei colorati motorini che trasportano grossi contenitori termici, gli automobilisti un po’ si infastidiscono. Quando uno di quei motorini non riesce a evitare un “fosso stradale” e rischia di cadere e magari cade, il passante si impietosisce e tira avanti. Quando da casa, ordiniamo una pizza e questa tarda ad arrivare incolpiamo quel motorino e magari, per questo motivo non gli diamo la mancia. Inoltre ci sono quelli alla guida di quelle strane biciclette con quei grossi portapacchi posti davanti al manubrio che viaggiano tra acrobazie e fatiche. Ci sono anche i grossi furgoni che, di solito parcheggiano in doppia fila, solo per il tempo di consegna del pacco, e che danno tanto fastidio al traffico. Ebbene guardando queste “bistrattate” figure non possiamo non pensare come questi cosiddetti “corrieri”, da circa cinquecento anni, cercano una più solida collocazione contrattuale e lavorativa. Si!, almeno in Basilicata un esempio lo abbiamo nel 1578 quando Montepeloso (Irsina) ottiene dal Sacro Real Consiglio che il barone Servata forma Pragmaticae e cioè che egli debba incaricare come Corriere sempre la stessa persona e di pagarlo giustamente. Il Corriere è inviato a Napoli, la capitale, o in qualche altro posto del regno, principalmente per portare delle lettere e fare piccole commissioni. Il barone prevedeva il risarcimento delle spese non per la sosta e il ritorno. Il paese di Spinoso chiese e ottenne che i corrieri venissero pagati sia per l’andata che per il ritorno e la sosta per attendere le eventuali risposte. Anche altre Università della Basilicata si adoperarono per fissare il salario e a Senise, ad esempio, fu fissato che se il corriere pernottava fuori il suo paese doveva percepire un salario di sette grani e mezzo al giorno. Riflettendo sulla storia di molti di questi paesi lucani e continuando a guardare questi nuovi corrieri coi loro mezzi viene da pensare: ma è possibile che questi lavoratori dopo cinquecento anni oggi ancora non trovano un reale riconoscimento del loro lavoro?

