Il lockdown è servito per “mettere in sicurezza il Paese” e “sono orgoglioso” di averlo fatto. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Ceglie Messapica, nel corso di un’intervista con il direttore di ‘Affaritaliani.it’, Angelo Maria Perrino, nell’ambito dell’evento La Piazza. Il premier ha toccato diversi argomenti, dai verbali riservati del Cts, fino al Sud e al ponte sullo Stretto di Messina, che potrebbe essere anche “sottomarino”. “I singoli Dpcm – ha aggiunto il premier – li abbiamo assunti sempre avendo a base le valutazioni degli esperti, con grande condivisione da parte di tutti i ministri, con grande condivisione anche di tutti i presidenti di Regione. Quindi le decisioni le abbiamo prese con grande responsabilità, con grande ponderazione e anche con il senno di poi non abbiamo molto da rimproverarci”. VERBALI CTS – “È giusto che i verbali” del Cts “siano riservati”, ma “tutto verrà pubblicato”, perché il governo “non ha nulla da nascondere”, ha continuato Conte parlando dei verbali del Comitato tecnico-scientifico. “Verbali riservati – ha spiegato Conte – non significa secretati, io non ho posto nessun segreto di Stato, a distanza di un po’ di tempo è giusto che vengano divulgati, è giusto che si facciano tutte le valutazioni possibili e immaginabili e insieme a tutto il governo consentiremo la pubblicazione di tutto, non abbiamo nulla da nascondere”. Mentre sulla vicenda delle zone rosse di Nembro e Alzano “è una sonora sciocchezza che ho detto il falso ai pubblici ministeri che mi hanno sentito come persona informata sui fatti”.

