Fim-Cisl e Uilm. Vertenza lavoratori Giuzio: «Si accende una fiammella»

Riceviamo e pubblichiamo.

Si apre un piccolo spiraglio per la vertenza dei lavoratori Giuzio, il cui lavoro ha garantito e sta garantendo il prosieguo delle attività industriali della provincia di Potenza; lavoratori che, per le note vicende ventennali legate all’Asi di Potenza, hanno patito le pene dell’’inferno non vedendosi elargite le spettanze dovute. Fino a questa mattina le mensilità arretrate erano quattro, ma si sono ridotte, nel corso della mattinata, grazie ad un lavoro sindacale enorme, a tutti i livelli, vista la complessità della situazione, politica, istituzionale, aziendale e sindacale; quindi è prevalso il senso di responsabilità di tutti e ciò ha consentito di dare una reale speranza ai nostri lavoratori grazie al pagamento di alcune mensilità in arretrato, nello specifico dicembre e la tredicesima. In una condizione normale non ci sarebbe nulla da trionfare o per cui essere felici e soddisfatti, ma vista la drammaticità della situazione, dettata da concause e cause di difficile narrazione, lo consideriamo un primo passo importante che consentirà ai nostri lavoratori di vivere una Pasqua con meno sofferenze. Nel frattempo il percorso continua, questa mattina, infatti, in video conferenza a partire dalle ore 10.00, si è tenuta una nuova riunione convocata da Sua Eccellenza il Prefetto alla presenza del neo liquidatore del consorzio Asi Prof. Fasana, di Egrib, di Acquedotto Lucano, della Regione Basilicata, della ditta Giuzio e delle Organizzazioni Sindacali di FIM e UILM. Una riunione richiesta da noi e tanto attesa anche dai lavoratori, si è trattato di un interlocutorio utile nei contenuti e nel confronto, da cui è emerso che finalmente il 15 Aprile i lavoratori dovrebbero percepire il “primo stipendio normale”, grazie al passaggio della gestione delle reti dal Consorzio ASI all’Acquedotto Lucano così come previsto dalla tanto discussa riforma regionale  del Consorzio Asi. Per la  definizione complessiva della vertenza, ancora non facile, sarà convocato un nuovo tavolo tecnico in Regione Basilicata , alla presenza di tutti i soggetti deputati alla gestione delle aree industriali di Potenza. Dobbiamo inoltre, convincerci tutti, che per risolvere le vertenze in atto nel mondo del lavoro, ad esempio quella TFA, per citarne una o per evitarne altre, è necessario procacciare nuovi investimenti, nuovi soggetti industriali da una parte, e fidelizzare gli imprenditori oggi presenti sul nostro territorio dall’altra; fare questo significa valorizzare le aree industriali, farle funzionare evitando che la nostra terra si impoverisca un pezzo alla volta. Infine vorremmo ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno consentito il pagamento di una parte delle spettanze in arretrato, a partire dall’’amministratore unico dell’Acquedotto Lucano Dott. Giandomenico Marchese, la ditta Giuzio, l’Assessore Cupparo ma soprattutto tutto il personale della Prefettura di Potenza a partire dal Dott. Incollingo e da Sua Eccellenza il Prefetto che con dedizione stanno vivendo al nostro fianco questa vertenza infinita. Ma vorremmo ringraziare soprattutto la RSU e i lavoratori della pazienza ma anche della perseveranza e del senso di responsabilità mostrato in questi duri mesi di “lavoro” senza certezze e senza retribuzione, ma siamo fiduciosi che ora siamo sulla strada giusta.

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