Europei 2020/2021: tutti i soprannomi delle nazionali

I soprannomi delle nazionali partecipanti alla fase finale dell’Europeo 2020/2021, prendono spunto da: colori, animali, stemmi nobiliari, dalla storia del Paese; appellativi che spiegano l’unicità di ogni squadra. Vediamo nel dettaglio, girone per girone, il nome alternativo di tutte le nazionali.

Girone “A”

ITALIA: i giocatori della nostra nazionale, sono conosciuti come gli “Azzurri” per via del colore della divisa da gioco. Perché l’azzurro? La scelta va attribuita alla Casa Reale dei Savoia che unificò l’Italia nel 1861. La prima comparsa della maglietta azzurra ci fu il 6 gennaio 1911 contro l’Ungheria. L’unico Europeo vinto dall’Italia risale al 1968.

TURCHIA: i calciatori turchi vengono soprannominati “le Mezzelune”; si fa riferimento alla bandiera turca ereditata dalla tradizione ottomana. Sono presenti una mezzaluna ed una stella, entrambe bianche, su sfondo rosso.

GALLES: i gallesi vengono appellati come “ i Dragoni”. In questo caso entra in gioco la mitologia e le leggende di Re Artù: il protagonista assoluto è il drago che è presente anche sulla bandiera nazionale.

SVIZZERA: gli elvetici, sono noti come i “Rossocrociati”; il riferimento è di facile intuizione dato che la bandiera svizzera presenta una croce bianca su sfondo rosso.

Girone “B”

BELGIO: l’appellativo dei belgi è “Diavoli Rossi”, perché questo particolare soprannome? Tornando molto indietro nel tempo, precisamente al 1905, durante la partita tra il Belgio e l’Olanda, alcuni giornalisti olandesi, riferendosi ai giocatori belgi, scrissero che “lavoravano come diavoli”. Una frase rimasta negli annali che, unita al colore rosso della maglia, rende inconfondibile il Belgio.

DANIMARCA: i danesi, vittoriosi agli Europei del 1992, sono detti i “Biancorossi” per via dei colori della bandiera: croce bianca su sfondo rosso.

RUSSIA: i russi, nella loro storia hanno vinto una sola volta l’Europeo, nel 1960, quando la Russia era ancora denominata URSS. Il soprannome è “la Nazionale”, per sottolineare il senso di appartenenza verso la madre patria da parte dei giocatori e dei tifosi.

FINLANDIA: esordio assoluto per la nazionale finlandese ad un Europeo; gli scandinavi sono soprannominati “i Gufi Reali”. L’appellativo ha un’origine a dir poco particolare: durante la partita casalinga di qualificazione ad Euro 2008 contro il Belgio, un gufo reale planò sullo stadio appollaiandosi per alcuni minuti su una porta. Partita interrotta per alcuni minuti tra il divertimento dei tifosi finlandesi per via del curioso fuori programma.

Girone “C”

OLANDA: gli olandesi hanno due soprannomi, entrambi usati con regolarità. Il primo è “i Tulipani” , dato che i tulipani vengono coltivati in grandi quantità nei Paesi Bassi; il secondo è “gli Orange” (gli Arancioni) , riprendendo il colore della maglia da gioco. L’arancione simboleggia la famiglia reale olandese, la Casa d’Orange. L’Olanda ha vinto gli Europei del 1988.

AUSTRIA: i biancorossi austriaci sono soprannominati “la Nazionale” come simbolo di appartenenza alla nazione.

UCRAINA: gli ucraini sono soprannominati “Gialloblù”, il riferimento è ai colori della bandiera. Il blu rappresenta il cielo, il giallo simboleggia il grano.

MACEDONIA DEL NORD: esordio assoluto ad un Europeo per la piccola nazionale balcanica. I macedoni vengono appellati come “le Linci”, animali che popolano i Balcani, in particolare, ad una specie autoctona in via di estinzione.

Girone “D”

INGHILTERRA: gli inventori del calcio non hanno mai vinto un Europeo, sono in cerca del primo titolo continentale. Soprannominati “i Tre Leoni”, con un richiamo all’Arma Reale d’Inghilterra che presenta tre leoni disposti in verticale su un campo rosso. Uno stemma trapiantato anche nel mondo calcistico dove sono presenti anche dieci rose Tudor.

CROAZIA: la divisa da gioco croata è molto particolare e facilmente riconoscibile: una maglia a scacchi biancorossi che, riprende la bandiera nazionale. Pertanto i giocatori croati sono detti “Quelli con la divisa a scacchi” o “gli Scaccati”.

REPUBBLICA CECA: i cechi, vantano un titolo europeo risalente al 1976, quando esisteva la Cecoslovacchia. La squadra è appellata “la Nazionale” come senso di appartenenza alla nazione.

SCOZIA: la nazionale scozzese è soprannominata “L’esercito dei Tartan”; il tartan è il tradizionale tessuto scozzese con il quale si realizza il kilt, celebre indumento nazionale.

Girone “E”

SPAGNA: gli spagnoli hanno vinto tre volte l’Europeo (1964, 2008, 2012). Soprannominati le “Furie Rosse” e “La Roja”, ossia “La Rossa” con riferimento al colore della maglia.

POLONIA: i polacchi sono noti come “le Aquile Bianche”, per via dello stemma della Polonia: un’aquila bianca su sfondo rosso.

SVEZIA: gli svedesi, chiamati anche “Gialloblù”, con chiaro riferimento ai colori della bandiera: una croce gialla su sfondo blu.

SLOVACCHIA: i giocatori slovacchi sono soprannominati “i Falchi”, poiché simbolo di valori eroici ed ideali nazionali tradizionali.

Girone “F”

FRANCIA: i francesi, trionfatori delle edizioni del 1984 e del 2000, sono chiamati “ Les Blues” (i Blu) per via del colore della divisa e “i Galletti” con riferimento al gallo presente nello stemma.

PORTOGALLO: i campioni in carica, vittoriosi ad Euro 2016, sono noti come “A Seleçào das Quinas (la Selezione Scudata), con riferimento allo stemma portoghese dove compaiono i “quinas”, i cinque scudi azzurri disposti a forma di croce.

GERMANIA: i tedeschi sono noti come “i Panzer”, traendo spunto dai carri armati da guerra teutonici, famosi per la loro forza e potenza. La nazionale tedesca è chiamata anche “ Die Mannschaft” (la Squadra), poiché l’appellativo sintetizza il concetto di squadra ideale. La Germania vanta all’attivo tre Europei (1972, 1980, 1996).

UNGHERIA: i calciatori ungheresi sono detti “i Magiari”; si fa riferimento al gruppo etnico nativo dell’Ungheria.

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