Emerge l’arcana “coglionaria” o il “politically incorrect”?

di asterisco

Succede purtroppo nei palazzi istituzionali, tra gli scranni di velluto rosso, nel segno della più totale disinvoltura a dimostrazione della profonda frattura in auge da tempo tra forma e sostanza, eccezion fatta in talune ipocrite e rituali occasioni.

Il mondo vive oggi in una fase di notevole complessità, minacciato da conflitti non solo armati ma economici, mentre la nostra classe politica governativa ha tutta l’aria di voler dare l’impressione di essere in forte coesione nonostante le crescenti ambiguità che la contraddistingue rispetto a un’analoga opposizione a volume variabile secondo i casi, nella mancanza totale di una prospettiva futura.  

Di fronte all’immane carneficina di vittime innocenti sacrificate sull’altare del dio Petrolio, sembra che tutto diventi lecito, quasi una sfida naturale per assicurarsi il controllo dell’ultima goccia di greggio disponibile. Si cerca di mantenere in vita qualcosa che ci si ostina a definire benessere invece non è altro che una forma di schiavitù. In nome di tale benessere si assiste allo scontro sempre più imprevedibile tra mondi diversi, che però hanno a disposizione tecnologie le più disparate, finalizzate al mantenimento di strategie di puro stampo imperialistico, con vantaggi di pochi epuloni a scapito di una moltitudine di gente che è costretta a sopravvivere di stenti. Parole come solidarietà, integrazione, autodeterminazione sembrano ridursi a stereotipati modus vivendi, sempre più circoscritti e marginalizzati da chi detiene il potere. Al di là dell’inevitabile scontro di civiltà, altro luogo comune da sempre strumentalizzato, s’ignorano di fatto i contesti storici millenari che avevano caratterizzato le differenti e reciproche integrazioni tra varie civiltà nel vecchio come nel nuovo continente. Si preferisce adesso, giustificare un perverso amalgama di civiltà nella cui brodaglia annaspano forme umane irriconoscibili che pur rammentandoci l’homo homini lupus di plautina memoria, sono affette da amnesie retrograde ormai irreversibili!