Elezioni Provincia di Potenza. «Non è solo una scadenza per sindaci e consiglieri»

di Carmine Ferrone, consigliere provinciale Potenza del PD

Il rinnovo dei 12 componenti il Consiglio Provinciale di Potenza previsto per il 20 Dicembre prossimo non è solo una scadenza elettorale che riguarda gli amministratori comunali (sindaci e consiglieri) che partecipano direttamente alle elezioni ma di interesse per le nostre comunità locali.

Intanto, non possiamo ancora attendere all’infinito la riforma delle Province e, con essa, la revisione del TUEL (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Siamo di fronte al “grande bluff” del centrodestra che, da una parte, sostiene l’elezione diretta dei Consigli Provinciali e, dall’altra, frena per calcoli e interessi di parte. Il risultato è di centellinare le risorse necessarie e indispensabili e, di conseguenza, negare il personale necessario a garantire ai nostri territori i servizi essenziali relativi  alle funzioni assegnate alle Province, ossia  la viabilità, l’edilizia scolastica, i servizi sociali. E’ questo l’aspetto più significativo delle elezioni.

Del resto, cosa possiamo aspettarci da una manovra finanziaria “lacrime e sangue” che toglie ai ceti sociali più deboli come a tutto il sistema delle autonomie locali?  La difesa dei territori diventa per le forze politiche che governano il Paese e la Regione utile alla propaganda, ma vengono regolarmente “tartassati” quando c’è da fare cassa.

Vivere nelle aree interne del Paese con questo governo significa essere considerati un fastidio, italiani di serie B. Si prospettano nuovi tagli che si aggiungono ai 150 milioni già previsti per il triennio 2023–2025, e si tradurranno in minori investimenti, riduzione dei servizi e peggioramento della qualità di vita.

Una polpetta avvelenata per le autonomie locali a cui fa da contraltare la retorica della riforma delle Province, il ritorno al voto del popolo.

Per tutto questo c’è bisogno di un Consiglio Provinciale di Potenza attrezzato a far fronte ai ripetuti attacchi, in sintonia con il disegno di Autonomia Differenziata, rivolti a Province e Comuni e, di conseguenza, direttamente alle nostre comunità locali.

Per affrontare la nuova fase politica ed istituzionale che attende la Provincia ho deciso di ricandidarmi, con l’intento di rinnovare un’esperienza di impegno al servizio di Comuni e comunità locali, innanzitutto per ridare dignità alla Provincia e, al contempo, ai consiglieri comunali che vivono una condizione di grande difficoltà nello svolgere il mandato ricevuto dai cittadini.

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