«Ecobonus ed edilizia residenziale pubblica: si spinga affinché la misura diventi strutturale»

di Gianni Perrino, consigliere regionale della Basilicata dell’M5S

La scorsa settimana la Regione Basilicata ha approvato la legge regionale per favorire, attraverso gli enti pubblici economici regionali e/o le società partecipate, l’acquisto annuale di crediti d’imposta relativi a bonus edilizi (superbonus 110 per cento, bonus facciate 90 per cento, bonus efficientamento 65 per cento, bonus ristrutturazioni 50 per cento). I crediti potranno essere  acquistati  solo dagli enti pubblici economici regionali a prevalente caratterizzazione economica e/o società partecipate, non inclusi nell’elenco richiamato dal D.L. 11/2023, per i quali il Governo Meloni ha previsto il divieto.

La maggioranza regionale di centrodestra ha implicitamente riconosciuto la bontà dei bonus avviati grazie all’opera del Governo Conte e affossati prima da Draghi e poi dalla Meloni.

Tuttavia per dare ulteriore linfa al settore dell’edilizia occorre rinvigorire le politiche sul settore edilizio sfruttando gli spazi di manovra ancora concessi dai bonus edilizi. È bene ricordare che tra i beneficiari dei bonus edilizi rientrano anche gli immobili delle ATER, i quali per poter mantenere l’agevolazione al 110% entro fine 2023, devono aver raggiunto un avanzamento di almeno il 60%. Come riportato da  diverse agenzie giornalistiche del settore, i cantieri di edilizia residenziale pubblica hanno accumulato diversi ritardi, sia per via dell’ irreperibilità delle materie prime che per la crisi energetica di questi ultimi anni, sia per il clima di incertezza legislativa. La stragrande maggioranza dei suddetti cantieri rischia di saltare per via della imminente scadenza prevista al 30 giugno 2023.

È assolutamente necessario mettere in campo tutte le azioni utili per scongiurare questo scenario. Riteniamo indispensabile prorogare le scadenze per favorire le ATER regionali che hanno intrapreso questo percorso non solo per evitare complicazioni burocratiche ed economiche, ma anche per sostenere un comparto socialmente rilevante come quello dell’edilizia residenziale  pubblica. Il rinnovo e l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica possono rappresentare una leva determinante per l’economia nazionale, ma soprattutto per il benessere dei cittadini.

Abbiamo depositato una mozione per impegnare Bardi ad avviare interlocuzioni formali con il Governo nazionale ed il Ministero competente affinché gli interventi Superbonus e Sismabonus 110%  per le aziende di residenza pubblica siano resi strutturali  o  in alternativa che venga concessa una congrua proroga  per il completamento e la realizzazione di tutti gli interventi che interessano gli immobili di residenza pubblica.

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