Donne e urologo: perché anche le donne devono andarci

di Dott. Vincenzo Napolano

Opinione abbastanza comune è il considerare l’urologo come lo specialista che cura le patologie del sesso maschile. Molti, infatti, ritengono che l’urologo si occupi delle patologie del tratto genito-urinario maschile e attribuiscono questo ruolo al ginecologo per quello che riguarda la controparte femminile. In realtà mentre per l’uomo l’urologo tratta le patologie sia dell’apparato urinario che di quello genitale, per le donne al ginecologo è affidata la cura delle patologie dell’apparato genitale mentre è compito dell’urologo il trattamento di quelle urinarie. Sono molte infatti le problematiche urologiche che possono interessare la donna. Facciamo qualche esempio:
Cistite
Tra le patologie dell’apparato urinario rappresenta un problema quasi esclusivamente femminile. Fino al 90% delle cistiti interessano infatti le donne.
Calcolosi urinaria
Condizione patologica caratterizzata dalla formazione di calcoli lungo il decorso delle vie urinarie, interessa sia il sesso maschile che quello femminile (rapporto uomo-donna di 2 a 1).
Tumori dell’apparato urinario (rene, uretere e vescica)
Rispetto al passato, oggi il numero di donne affette da queste patologie è in aumento, raggiungendo numeri paragonabili al sesso maschile. Uno dei principali fattori di questo cambiamento è rappresentato dal fatto che negli ultimi 30-40 anni l’abitudine al fumo (principale fattore di rischio per i tumori del tratto urinario ) è cambiata. Essa infatti è notevolmente aumentata nelle donne, espondendo cosi anche il sesso femminile a un rischio maggiore di sviluppare tali patologie.
Incontinenza urinaria
Come per la cistite, si tratta di un problema che interessa più frequentemente le donne rispetto agli uomini. Le cause possono essere molteplici quali: gravidanze, stipsi, menopausa, sovrappeso e malattie respiratorie.
Appare quindi evidente che contrariamente a quanto si pensi l’urologo non è solo il medico dell’uomo.

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