Dialogo in una porcilaia!

Egregio direttore, con l’auspicio che questa mia sia pubblicata, ho intenzione di fare una mia analisi politica in Basilicata e non solo. Forse la prenderò da lontano ma è necessario farlo. Non sono un giovincello è ho preso parte alle lotte del ’68 sicuro che qualcosa sarebbe cambiato ma tutto è finito nel becero terrorismo rosso e nero con la complicità dei servizi dello Stato. Serviva il caos per rimettere tutti i tasselli a loro posto: eliminare i personaggi scomodi a cominciare da Moro e il suo pensiero di un compromesso con il partito comunista per finire a Dalla Chiesa. Per ovvie ragioni non posso fare tutti i nomi altrimenti dovrei citare anche alcuni suoi colleghi non prezzolati dal potere che hanno pagato con la vita le loro inchieste per finire con le collusioni tra Stato e criminalità organizzata. Veri comitati d’affare. Basta ricordare come si riuscì a ottenere la liberazione di esponenti della DC grazie ai vari incontri che si ebbero in carcere tra criminalità e pezzi deviati dello Stato con l’avallo dei “terroristi” (quattro coglioni con la pistola sotto il cuscino e il cervello nel cesso).  In ogni caso l’analisi è troppo complessa per liquidarla in quattro parole sul Vostro Webnetwork. Analizziamo le vicende politiche lucane. Per quanto sia stato sempre contro la grande balena bianca a quei tempi non si stava poi tanto male: la destra era composta da pochi inetti, la sinistra si vendeva per un pugno di lenticchie e il centro faceva il bello e il cattivo tempo: basti pensare a tutti quelli sistemati dai vari Verrastro, Colombo, Coviello, Sanza, Scardaccione e chi più ne ha ne metta  (mi scuserà se non li metto in sequenza cronologica ma sappia che è voluto: tutti uguali!). Poi è arrivata tangentopoli e la cosiddetta seconda repubblica (noi non siamo in Francia e non esiste alcun atto che parli di seconda repubblica ma gli italiani sono fatti così, parlano senza sapere cosa dicono perché sono una massa di ignoranti: tutti con l’anello al naso e abituati a usare parole di cui ignorano anche il significato. Un esempio su tutti: la resilienza. Forse pochi sanno cosa significa veramente però è sempre bello riempirsi la bocca di paroloni) e con essa bipolarismo, tripartitismo fino alla solita moltitudine di partiti, la maggior parte dei quali davvero inutili ma se va bene agli italiani può andare bene anche a me. Tanto non me ne frega niente di appartenere a talune accozzaglie di senza cervello. Io uso la mia testa e a questa età me ne fotto altamente anzi godo a sentire starnazzare questo o quel personaggio  nelle varie sedi istituzionali. Oggi la Basilicata è “comandata” dal centrodestra. In molti danno la colpa a Pittella che tutto è stato ma di certo non un santo anzi è stato alla stregua dell’attuale classe politica. Oggi si fa politica perché non si è capaci di lavorare e i soldi pubblici fanno gola a tutti da destra a sinistra passando per il movimento del guitto di Genova (al secolo Grillo). Dovrei spendere alcune parole su colui che voleva fare il rottamatore ma ha solo rotto… a tutti. Un affarista degno figlio dei suoi genitori. A livello locale non c’è un nome che salverei. Non so se conosce quella barzelletta dell’aereo con paracaduti non sufficienti per tutti. Vuol sapere la mia opinione: io salverei solo il personale di bordo, tutto il resto fuori dal portellone con un pitale in mano. Non citerò Bardi, Guarente, Caiata, Rosa, Cupparo, Merra, o altri personaggi che siedono in consiglio regionale o comunale a Potenza perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Sono tutti zombie della politica. Si parla tanto di revisionismo e negazionismo ebbene tutti questi personaggi li manderei in luoghi di confino a mangiare brodaglia di verdure o a brucare nei campi o meglio far fare loro lavori socialmente utili come intrecciare cesti di paglia. Sono tutti uguali e i lucani che fanno? Poiché non riescono ad avere un posto fisso per loro, per i loro figli e via via compagnia bella votano oggi il centrodestra e domani il centrosinistra, passando per il centro perché non si sa mai. Se non erro una volta Gheddafi ebbe a dire che per risolvere la questione mediorientale bastava una bomba atomica. Chi ha cervello fino avrà capito cosa auspico per la punta dello stivale. Il Covid, con l’avallo di Usa e Francia, sta dando una mano. Peccato che muoiono sempre i soliti ignoti. Fosse morto un politico sarei stato più soddisfatto ma sembra quasi che la politica li renda immuni. Cari italiani, cari lucani e cari meridionali non fatevi illusioni e continuate a vivere nella merda che producete quotidianamente e a culo tutto il resto. Spero nel perdono per alcune espressioni volgari ma sono più eloquenti di frasi di circostanza e poi come disse qualcuno davvero illustre “vivificano la lingua”. Io sono anni che non vado a votare e continuerò a farlo. Se le cose cambieranno, ma è molto difficile anzi impossibile, tornerò a mettere la mia fetta di “mortadella” o di  “provolone” nell’urna che mi auguro diventi presto cineraria per questi personaggi. Auguri direttore e complimenti per l’iniziativa editoriale e chiaranente un ringraziamento particolare va all’editore. Di questi tempi è uno davvero coraggioso come del resto lo è Lei. Di nuovo auguri e spero che la vostra testata continui a essere sempre presente online. Basta con il cartaceo, costa soldi e non riporta mai un c… mi scusi mi stava scappando l’ennesima parola per “vivificare la lingua”. Certo della sua benevolenza auguro buona giornata a lei e al suo staff.

Lettera firmata

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