Depuratori. Sciopero dei lavoratori di Dondi

di Michele Sannazzaro, segretario generale Filcams Cgil Potenza

Nella giornata di ieri i lavoratori della Costruzione Dondi hanno scioperato perché l’azienda, dopo diversi mesi dall’inizio della gestione di alcuni depuratori, non ha pagato gli stipendi. Un’altra giornata di sciopero è stata proclamata per il prossimo 25 ottobre. La vertenza di Costruzione Dondi si inserisce in un contesto di gestione del sistema di depurazione in Basilicata che, come più volte denunciato dal sindacato, è del tutto sbagliata in quanto, lasciata in mano ai privati, crea diseguaglianze tra i lavoratori. Come denunciato dall’Unione europea, inoltre, sono 18 i depuratori lucani fuori norma. Il tutto senza il minimo intervento da parte di Acquedotto Lucano e dell’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa. Eppure il sindacato più volte ha fatto presente le difficoltà del settore alle riunioni che si sono svolte nelle diverse sedi. Nulla è cambiato, solo l’accoppiamento dei lotti.

Il sindacato ha intanto denunciato all’ispettorato del lavoro, all’Inps e all’Inail la mancata applicazione del contratto nazionale di riferimento da parte delle aziende che operano nel settore in Basilicata, che tra l’altro garantisce maggiori controlli in materia di sicurezza sul lavoro, e il mancato rispetto dell’articolo 30 della legge 50 del 2016 del Codice degli appalti.

Chiediamo pertanto alla prefettura di Potenza e ad Acquedotto Lucano di intervenire per rescindere i contratti a queste aziende che violano i diritti dei lavoratori.

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