Debiti?

di Piero Lacorazza

Dopo l’aumento delle tariffe dell’acqua si apre il capitolo trasporti; siamo ancora nella trappola dello scontro tra il governo Bardi e la precedente esperienza del governo Pittella.Lo so, avverto un po’ di naviganti di non innervosirsi, è così. Ma una comunità politica chiede chiarezza per evitare che girando per la Basilicata ci senta dire di aver fatto debiti facendo ricadere il peso sul futuro, che non può essere rimosso, appunto il futuro.Cercherò meglio di capire. E quindi posso sbagliarmi per le cose che intuisco.1. Siamo di fronte ad una proposta di legge per un debito fuori bilancio per 41 milioni per la gran parte sul trasporto pubblico. Vorrei ricordare che nella precedente legislatura è stato bocciato il rendiconto di gestione del 2016 e la Corte Conti ha messo i conti più volte sotto controllo. L’impatto sui servizi non è stato poca cosa. Bilancio e gestione del personale sono i binari su cui il treno del cambiamento, o della rivoluzione, deve camminare. La Corte dei Conti ha detto basta non si può procedere così: mi impegno oggi con i soldi di domani, pago oggi i costi di ieri. Capiremo meglio.2. Credo che sia chiara una cosa già oggi: parliamo di trasporti. Rieccoci, ci siamo. Continuano proroghe su proroghe per un servizio che non è più attuale, segnato da una grande difficoltà della utenza, dei lavoratori e delle aziende. NON HO VOTATO IL PIANO DEI TRASPORTI NELLA PRECEDENTE LEGISLATURA e HO SOLLECITATO PIÙ VOLTE LA NECESSITÀ DI CAMBIARE DIREZIONE E PASSO. Tutto agli atti. 3. Ma anche l’assessore Gianni Rosa commette un errore così come ha fatto sull’aumento della tariffa sull’acqua: scelta obbligata. Anche in questo caso l’assessore Gianni Rosa dimentica che il Governo Bardi è in sella dal marzo 2019. Siamo a giugno 2021 e continua la proroga al gestore del servizio pubblico dei trasporti (COTRAB) con una gara scaduta da anni. UNA GARA SCADUTA DA ANNI. Nella precedente legislatura avevo avanzato una proposta per cambiare direzione. Ma a Gianni Rosa interessava urlare all’opposizione salvo, oggi da assessore, proseguire con gli stessi metodi trascinando i problemi.I temi di una buona programmazione, della disponibilità della risorse e della gara rimangono attuali. Non vorrei che ci trovassimo con gli stessi problemi o con la motivazione di “scelte obbligate” nel “restringere” un servizio e tagliare i diritti. O aumentare i costi a carico dei cittadini, direttamente o indirettamente. Ma forse ci saranno le royalties che Gianni Rosa inseguiva ossessivamente l’errore di utilizzarle per spesa corrente. Chiariamoci. Se anche domani mattina venisse pubblicato il bando di gara per il trasporto l’aggiudicazione – sperando che non ci siano ricorsi e nuove proroghe – ci sarebbe quasi al terzo anno di legislatura del governo Bardi così d’aver quasi quasi superato le proroghe fatte dal governo Pittella.4. E Infine il Pd: è inchiodato a parlare di passato, sarà sempre più difficile costruire visioni credibili e un campo largo alternativo alla destra di governo. Prima si assume questa consapevolezza meglio è per tutti. Da mesi, innanzitutto ai consiglieri regionali Cifarelli e Pittella – richiesta rinnovata al commissario regionale On. Gianni Dal Moro, e non solo – chiedo di discutere di sanità, scuola, petrolio, lavoro .. ma invece di fare del Pd un’agorà si chiudono anche le chat per evitare il confronto.E poi l’indifferenza – a questo punto complice – di chi pensa di essere “accorto” per evitare di rompere equilibri – mai sia tocca a me un posto al sole – in vista del congresso e delle prossime scandenze elettorali.Non è in discussione una mediazione per unire. Il punto è il terreno su cui questa mediazione si proverà. E per me c’è prima di tutto la Politica.

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