di asterisco
Non c’è da stupirsi, a leggere le cronache quotidiane, di quel che succede nel mondo contemporaneo. Se nel paese della bandiera a stelle e strisce si ricorre alle fantasmagoriche ed esilaranti applicazioni dell’intelligenza artificiale per osannare un fantomatico dispensatore di pace attraverso flotte di portaerei, sommergibili nucleari e caccia invisibili, che si crede un nuovo Dio in terra, nella città eterna prevale invece la fantasiosa creatività artistica di un sacrestano. Nel suo lavoro di restauro del volto di un cherubino nell’affresco che contorna il busto dell’ultimo re d’Italia nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, ha dipinto un volto assai somigliante alla Premier Giorgia Meloni che si è subito affrettata a sottolineare, da esperta navigatrice nel mondo dei social che tutto si potesse dire di Lei, tranne che fosse un angelo!
Quel che sembra ancora più imbarazzante e inconcepibile è il vespaio di polemiche e scontate ironie cui ha dato origine, in ossequio al modus operandi della classe politica governativa e non. Esistono problemi molto più importanti cui interessarsi, invece si ha l’impressione che sia più vantaggioso usare un qualsivoglia argomento come diversivo, tralasciando fatti ben più gravi che minano nella sostanza il nostro sistema democratico.
Per ritornare all’affresco del cherubino che regge un cartiglio su cui c’è l’immagine dello stivale, che fa da contorno al busto dell’ultimo monarca sabaudo, si potrebbe sempre con fantasiosa creatività dipingere una fiamma tricolore che ben si addice al cherubino con sembianze identitarie ben note e conclamate!


