Comunicato stampa Filippo Margiotta 23 luglio 2020

In merito alla richiesta presentata dal Sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, all’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Gianni Rosa, all’Ufficio Parchi e al Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata di includere il comune di Muro Lucano nel Parco Naturale Regionale del Vulture-Melfese “per l’eccezionalità naturalistica, ambientale, paesaggistica, storico-culturale, silvo-pastorale ed enogastronomica e per la contiguità ecosistemica con il Parco” scende in campo attraverso un comunicato stampa il responsabile regionale di Asmef ( Associazione Studi Mezzogiorno e Futuro ) di Basilicata, Filippo Margiotta che ha inteso  condividere l’azione ambientale e politica avviata da Setaro rimarcando quanto segue: “Già nel 1980 e 1990 in seno al Consiglio Regionale fu discusso il tema in questione per la composizione del collegio elettorale. Sento il dovere di condividere il pensiero e l’istanza presentata dal Sindaco, Giovanni Setaro perché a mio avviso rappresenta un punto di svolta per l’intero centro del Marmo-Platano. Non va dimenticato che Muro Lucano fa parte del collegio elettorale del Vulture-Melfese e sarebbe paradossale continuare a vanificare l’importanza di tale aspetto che lega l’identità dei muresi con i cittadini del Vulture-Melfese. Già nel corso della mia attività in Consiglio Regionale la realtà sopra citata è stata inserita nel collegio del Vulture-Melfese. Sono certo che si provveda a tale inclusione evitando discrasie legate all’esclusione. E’ inammissibile una situazione del genere e non è possibile che un comune del genere venga  utilizzato per logiche d’interesse che nulla hanno a che vedere con la storia sociale e culturale dei cittadini muresi”. L’esponente regionale di Asmef continua nella sua analisi: “Muro Lucano a mio avviso ha molte caratteristiche in comune con i centri vulturini e dell’ hinterland melfese e rappresenta una sorta di catena di congiunzione con i centri limitrofi per capacità attrattive e sviluppo sostenibile”. Margiotta  punta l’indice sulle caratteristiche ambientali del centro murese: “La presenza di aree e attrattori turistici in grado di far crescere la realtà della medesima comunità consente alla zona in questione di misurare, confrontare e far crescere la forte vocazione ambientale e  paesaggistica. A mio  avviso-continua Margiotta-bene  fa Setaro a chiedere l’inclusione di Muro Lucano nella zona del Vulture Melfese e nel Parco Naturale Regionale che comprende centri  di vitale importanza per l’economia lucana, come Melfi, Rapolla, Barile, Ginestra, Rionero in Vulture, Rapone,  San Fele, Atella e Ripacandida, solo così è possibile creare lo sviluppo sostenibile nella città di Muro Lucano che vanta animali di pregio come il gatto selvatico, il tasso, l’istrice, l’astore, il gru e il corvo imperiale tanto per citarne alcuni esempi”.