“Sta comprensibilmente destando grande sconcerto la tragica vicenda del nostro corregionale Luca Ventre, 35 anni originario di Senise, morto il 1º gennaio 2021 nell’Ambasciata italiana di Montevideo. Le dinamiche e le ragioni dell’accaduto non sono, ad oggi, ancora state del tutto chiarite, anche a causa delle incongruenze emerse tra la versione ufficiale rilasciata dalle autorità uruguaiane e le successive ricostruzioni giornalistiche, basate sui filmati delle telecamere dell’Ambasciata e le testimonianze dei familiari”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali della Basilicata Roberto Cifarelli e Marcello Pittella. “Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, alle ore 7 del 1° gennaio scorso, dopo aver ripetutamente suonato al citofono dell’Ambasciata italiana, e non avendo ricevuto risposta essendo giorno festivo, Ventre scavalca la cancellata all’ingresso con in mano una cartellina portadocumenti. Una volta entrato in cortile, Luca – evidenziano gli esponenti del PD – si è ritrovato di fronte una guardia privata e un agente di polizia locale, entrambi uruguaiani che, dopo un breve colloquio, lo scaraventano e lo bloccano a terra con un braccio intorno al collo, malgrado i ripetuti segni di resa del nostro corregionale. A seguito di alcune chiamate effettuate dalla guardia – aggiungono -, giungono all’Ambasciata tre persone, di cui due sono agenti, che, dopo aver preso in carica la cartellina porta documenti, ammanettano Ventre che, ancora a terra e privo di alcun cenno di reazione, viene trascinato di peso in automobile e trasportato al vicino ospedale, dove verrà dichiarato deceduto. La famiglia di Luca verrà avvertita abbondantemente 4 ore dopo l’arrivo del ragazzo in ospedale con una telefonata arrivata al padre e non da fonti ufficiali ma da un numero anonimo. La tragica vicenda non è mai stata completamente chiarita e nel corso degli ultimi mesi è in atto una grande mobilitazione, che ha portato alla costituzione del comitato lucano “Verità per Luca Ventre”, promosso da numerose associazioni, cittadini ed Istituzioni, volta a chiarire i fatti realmente accaduti chiedendone giustizia. Per questo motivo – concludono -, abbiamo presentato una mozione per impegnare il Presidente della Giunta ad intraprendere ogni iniziativa affinché il Governo italiano si attivi al fine chiarire le circostanze in cui è purtroppo avvenuto il decesso del corregionale Luca Ventre. Chiediamo verità e giustizia per Luca Ventre”.

